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Montoya – Iwa

Gli universi di White Forest Records sembrano infiniti. Concluso il lancio di un disco ne arriva subito un altro, sempre dalle sfumature diverse e mai così semplici da interpretare. Montoya è Colombiano, classe 1979, e ha deciso di pubblicare queste 8 tracce che segnano un profondo legame fra la musica e la vita, anche se la musica in fondo è proprio frutto della vita. Legno, vetro e molto altro, stimolano la creatività dell’artista a buttare dentro tutto quelle sensazioni capaci di portare la musica allo stato primitivo, come se il creatore fosse in ritardo con il concepimento dell’uomo. Bibbia a parte, teorie del bing-bang pure, questo “Iwa” è un disco complesso da assorbire ma capace di renderti una persona migliore con tutti i suoi meccanismi e quelle vibrazioni che potrebbero quasi tenerti sveglio in eterno.

Celluloid Jam – Youth EP

Nella fomentatissima scena elettro indie italiana fa capolino questo gruppo con un disco da cinque tracce che hanno chiamato “Youth”. Il loro nome è Celluloid Jam, e di fatto sono un ragazzo e una ragazza di Firenze innamorati delle atmosfere psichedeliche e fumose di gruppi come Animal Collective e affascinati dall’immaginario hipster di questo strano periodo storico (e di conseguenza dalla sfida musicale che ne deriva). A sua volta su un sound così originale, vengono proiettati i visual di David, figura fondamentale del gruppo che cura la parte artistica visuale nei concerti e non solo. Il risultato sono 5 tracce giocose e magnetiche in cui la splendida voce di Cate si fonde perfettamente con le basi minimali ma carismatiche di Jerro. Nonostante il titolo di questo ep lasciasse presagire a un lavoro adolescenziale, le tracce dimostano una forte compiutezza, unità e maturità che considerata l’età dei membri verrebbe voglia di urlare “al genio, al genio”. È molto bello vedere venire a galla tante proposte italiane con questo respiro internazionale (vedi M+A, Clap Clap, Be Forest) …

Sonambient – Yonder

Fine Febbraio coincide con l’imminente arrivo della primavera ed è il momento dell’anno in cui inizi a programmare il cambio dell’armadio: via i maglioni a collo alto, fuori le felpe. Yonder è proprio questo, ma molto altro, per 6 tracce che sanciscono il ritorno di Sonambient (uno degli artisti più interessanti e complessi). Esce per la combinata Megaphone&White Forest, e nella solita ostinata, maniacale e qualitativa ricerca sonora si evince come riesci persino a muoverti lungo tutto il lavoro. Sfumature per un clima che sta variando da sentire sulla propria pelle, perché ballare non è mai scontato quando parliamo di questa musica eppure non solo inizia a fare caldo ma ci commuoviamo pure. Vai a sentire tutto questo qui:

Jaynes – Hemispheres

Adesso alzi la mano chi ha ancora qualcosa da ridire sopra la White Forest Records. Elogi, signori Elogi a pioggia. Anche questa volta non sbaglia un colpo, Cristo. Avrei voluto essere li in un seminterrato della provincia milanese per aver scoperto questo ragazzo ed essermelo portato a casa (in senso metaforico eh 😉 )  Jaynes, nonostante le “parvenze” anglofone è tutto prodotto italico e ne siamo fierissimi. Mondo vivo, influenze che accecano da ogni parte e pensieri che volano altissimo. La nostra Belgrado (dicono che sia la nuova patria dell’avanguardia elettronica) è qui, in questo EP di cinque tracce. Cinque percorsi violenti emotivamente, Cinque momenti della tua giornata, Cinque sorrisi strappati, cinque salti sul letto di casa, cinque pugni sul muro. Riassumibile, quindi? In 5 “play” ad occhi chiusi. Buona visione.  

Godblesscomputers – Nothing to me

Uscirà il 4 Aprile il nuovo disco di Godblesscomputers per la White Forest Records&Fresh!Yo. Nothing to me è il primo video estratto da “Veleno” e ci racconta luoghi e bellezze inesplorate all’interno del contesto urbano Bolognese e Romagnolo. I sottosuoli e le fotografie immortalate fanno presagire a un disco viscerale capace di prenderti sotto ogni punto di vista. Godblesscomputers è lanciatissimo, si racconta qui su DLSO, voi fateci un salto per capire meglio di chi stiamo parlando e condividete questo video. 

Sabir – Fuss & Chips

La prima uscita del 2014 firmata White Forest Records non potevamo mica perdercela. Lui si chiama Sabir, al secolo Tommaso Barbaro è ha fatto questo disco in pieno stile Flying Lotus, fra downtempo e hip hop. Sono 9 tracce, ci sono diverse collaborazioni e quasi quasi potrebbe partecipare alla prossima edizione del festival di Sanremo, con un talento così di cosa si può aver paura?