All posts tagged: 42 Records

Mamavegas – Arvo

Sono passati 3 anni e nell’infinita di gruppi musicali che godono di qualche settimana di lustro, tornano i Mamavegas. Personalmente ricordo il precedente lavoro con piacere, come un qualcosa di azzeccato nell’esatto momento in cui è stato rilasciato; d’altronde è 42Records, che dischi in fondo a livello qualitativo ne sbaglia pochi (o forse nessuno). Arvo però è molto più bello e uso termini semplici per raccontare queste 10 tracce perché detesto analizzare nel dettaglio un brano dopo l’altro. Rispetto al precedente lavoro, maggiori sono le influenze a livello musicale – si sente il mood jazz come il rock duro e puro – ma soprattutto vari sono i percorsi sonori intrapresi dal gruppo che ha fatto della raffinatezza un marchio di fabbrica. Recentemente ho avuto anche il piacere di ospitarli a Bologna e sentire questo disco dal vivo; sono rimasto a dir poco colpito dalla capacità di fare musica complessa ovvero ben prodotta, suonata e ricca di struttura per un pubblico ben coinvolto e partecipe nonostante qualcuno fosse solo di passaggio nel locale. Forse la loro …

Colapesce – Egomostro

Viaggiare serve a porsi altre domande e non a trovare le risposte. L’unico modo per trovare queste ultime è recarsi in un posto tutto nostro, guardarsi negli occhi, magari sedendosi di fronte a uno specchio o fissare il proprio riflesso in un lago danese, e trovare le parole giuste. Colapesce ha viaggiato, si è posto le domande e poi si è risposto, facendo di “Egomostro” un diario personale in musica, chiamiamolo un audiario. Siamo tutti vittime di noi stessi e del nostro passato. Siamo vittime della coerenza, un’ attitudine sopravvalutata e noiosa, perché tutti commettiamo degli errori ma non per forza dobbiamo conviverci tutti i giorni, come tutti i musicisti devono confrontarsi con il loro ultimo album prima di pubblicarne uno nuovo, e a volte basta fissare la pioggia dalla propria finestra, contarne le gocce e poi andarle a raccogliere qualche minuto dopo, senza neanche il cappuccio. Colapesce ha raccolto tutte le gocce, alcune le ha bevute e altre le ha esaminate più da vicino, si è messo davanti allo specchio, ha provato tutte le magliette che aveva …

Drink To Me – Bright White Light

La quarta fatica dei Drink To Me, Bright White Light esce per 42 Records. Già Cosmo, Marco Bianchi senza alcun indugio è tornato (ma forse non è mai andato via), a lavorare con questo progetto musicale. Cerchiamo di esser schietti, i Drink To Me con S di qualche tempo fa, mi hanno rapito l’anima. Mi hanno fatto ballare pure con mia mamma e sono arrivati all’orecchio di mio padre. In fondo queste sono cose importanti dato che la musica oltre a esser ascoltato egoistico è anche condivisione quindi, cerchiamo di esser schietti. Temevo il flop, nel senso di rimanerci deluso e dovermi mangiare tutto l’entusiasmo passato. Fortunatamente questo quarto lavoro non è stata che, l’ennesima prova di talento dei membri di questo gruppo. Piovuto all’improvviso, come una giornata autunnale, Bright White Light non è il disco da primo ascolto e subito sesso, ma è qualcosa di più viscerale e credo maturo rispetto al precedente lavoro. Migliorano e maturano, cambiano formazione e sanno sempre trovare nuovi spunti, nuovi colori ma soprattutto nuove energie per la nostra condivisione …

W/ I Quartieri

Uscito sul finire del 2013 dopo tre anni dall’esordio, Zeno è uno dei dischi più importanti ascoltati da qualche tempo. Rilasciato da 42 Records, contiene 9 tracce vicine ma non per forza limitate al rock e con una semplicità unica racconta il cambiamento e il lento processo di crescita. I Quartieri non si sono adeguati, hanno scelto la linea editoriale di Carver e mantenuto una certa narrativa durante il loro percorso. Prima di leggere l’intervista, cliccate play qui e ascoltatevi l’ultimo lavoro per intero.

Il ritorno de I Cani fra Milano e Bologna

Sono andato a vedere I Cani per due serate consecutive. Milano (Magazzini Generali) – Bologna (Estragon). Ho fatto la mia fila, preso la mia dose di pogo e cantato come poche volte mi è capitato. Detesto recensire i dischi traccia dopo traccia, figuriamoci i concerti. Il preambolo è finito. In tutta sincerità, togliendo la casacca da tifoso o supporter, in questi anni suona tutto meglio. Ricordo uno dei primi live al Covo Club, oggi non c’è nulla di quello che c’era all’epoca. È rimasta forse l’attitudine, ma perfino il pubblico è cambiato. Niccolò è cambiato, io sono cambiato. Glamour è un disco particolare (ne ho già parlato qui) aiuta il nuovo live e di conseguenza il rapporto con un pubblico nuovo. Gente adulta in questi anni si è avvicinata a loro e veder persone uscite dal lavoro durante un giovedì qualunque bersi la propria birra e cantare brani come Lexotan o Storia di un impiegato può considerarsi la più grande vittoria del progetto, poichè dopo la botta iniziale non sembrava così semplice ripetersi. Nati come fenomeno divisivo, vi ricordate gli hipster vs i rocker dopo il …

▶ I Cani @Bolognetti Rocks || Live Report

Cerco di arrivare il prima possibile perché non mi voglio perdere uno degli ultimi concerti dei Criminal Jokers prima dell’uscita dell’album “Bestie” prevista per autunno. Arrivo in ritardo di qualche canzone e purtroppo non sono in grado di esprimere un giudizio completo. Ascolto la nuova veste italiana di Motta e compagni, e noto con piacere che il loro singolo Fango è già ben conosciuto da un pubblico abbastanza nutrito per l’occasione. Cambio palco lungo per poter riempire fine al quasi sold out ( come ieri sera per DENTE ) in attesa dell’arrivo de I Cani. Ammetto la mia simpatia nei loro confronti, non sto dalla parte dei presunti tecnici scettici, qualche imprecisione magari c’è io però fondamentalmente non me ne rendo conto. Il sorprendente album d’esordio rapisce tutti, anche quelli sostenuti, arrivati all’ultimo che non vogliono farsi prendere dall’adrenalina del giro di basso. Rispetto ad 8 mesi fa al Covo musicalmente suona decisamente meglio e il cantante appare decisamente meno timido ma sempre discreto nel modo di porsi al pubblico ( una delle cose che …