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I video Italiani, quelli che sò fatti bene.

D’estate sai, la gente non ha così voglia di perdersi in recensioni 2.0 e quasi quasi acquista le riviste da leggere sotto l’ombrellone. Lo fa consapevole nel passare dall’ultima relazione di Carlo Conti, al disco di Andrea Nardinocchi o dei Dust. Noi per bypassare questa cattiva abitudine del non considerare i siti internet, mettiamo insieme una video gallery con 5 lavori nuovi, Italiani e decisamente interessanti, così dalla vostra spiaggia di riferimento potete inserire le cuffie e non perdere tempo.

Killacat – Parto da qui

Killacat è partito parecchi anni fa, da Catanzaro, tra “i Giardini” e corso Mazzini, sovrastato da “Il Cavatore” e da un accento impossibile da nascondere, dalle riflessioni filosofiche a “Bellavista” e ai ritardi della “Funicolare”. Killacat, “(ri)Parto da qui”, raggiunge la consapevolezza che sia arrivato il momento di cambiare aria, per semplice curiosità e per seguire una passione insieme agli amici della Blue Nox. Sicuramente la sua ultima storia d’amore non è finita nel migliore dei modi ma ci regala comunque minuti di riflessione e di amore, insieme a Mud Buddy e Mecna, Dj Tsura, il promettente Iamseife, Big Joe, Fid Mella e Gheesa. Per ascoltare “Tu non c’eri” bisogna purtroppo affidarsi a youtube, ma come ultima traccia di un EP garbato e piacevole. Killacat cerca di trovare la sua strada e lo fa con classe e tanta passione. Bravo. Quando ti rivedrò ti abbraccerò ma la camicia bianca non ce l’ho.

Willie Peyote – Quattro San Simoni e un funerale

La genesi di Willie Peyote non è facile da raccontare, o forse per chi non viene propriamente da un background hip hop è la cosa più naturale e sincera della musica Italiana contemporanea. Willie Peyote al secolo Guglielmo Bruno, uno che nella vita ha fatto l’impiegato, il batterista e ha suonato nei garage punk della città di Torino con la fede Granata nel cuore; un tipo come tanti, che mette nella sua musica, tutta la sua vita come apparentemente fanno in molti. In attesa del nuovo disco sono uscite 5 tracce per qualcosa dedito a scaldare la situazione, testando il polso delle persone e l’interesse esploso da qualche tempo per l’artista già componente/cantastorie dei Funk Shui Project. Magari, qualcuno si aspettava un lavoro composto, educato e forse abbastanza paraculo eppure è uscito il solito ritratto da poeta urbano (ah, mi piace definirlo così da ben prima del disco di Rocco Hunt) che fa dell’artista l’outsider più forte della musica Italiana quantomeno indipendente. C’è spazio per tutto e il contrario di tutto all’interno di questi testi, di …

Rainy Milo – ‘Bout You

16-17 anni al massimo. Era il 2012, quasi autunno ma ancora caldo per poter girare per il centro città. Rainy Milo aveva quell’età e stava per uscire in rete con un lavoro in free download fantastico chiamato “Limey”. Avevo già sentito qualcosa nei vari social musicali (vedi soundcloud) e mi ero perdutamente innamorato della sua musica e di questa voce black in salsa white molto candida ma allo stesso tempo soul massiccio. Ho pensato subito che fra qualche tempo sarebbe stato impossibile contenerla e allora le ho scritto una mail chiedendole una sorta di intervista per questo sito, quando ancora non ci cagava nessuno. Lei mi ha risposto subito lasciandomi pure il contatto skype, poi l’intervista per via della mia grande pigrizia + qualche appuntamento scolastico è stata per sempre rimandata. Ho ricevuto per qualche mese da una mailing list il materiale in anteprima e poi, la storia potrebbe concludersi qui perché solo il tempo ha permesso all’artista di diventare quello che tutt’ora è e soprattutto sarà nel futuro della musica mondiale. È stato caricato …

Buscabulla – Métele

Forse è la ragazza più famosa del mondo. Forse è la ragazza più swag di un altro mondo. Forse, sarà che ho dormito fin troppo in questo periodo, mi sono perso la grande ascesa di Buscabulla, una tipa che ti fa muovere per davvero la testa e pensare per qualche secondo che in fondo gli hipster non esistono più. Come se Shakira diventasse donna da club e iniziasse a ballare la deep house o più semplicemente come se Miley Cyrus iniziasse a cantare in un gruppo jazz. Discreta figata del mese, con il nuovo video:

Flowers and Paraffin – Guardia

La città di Avellino si sveglia capitanata dai Flowers and Paraffin e il loro post-punk con un nuovo video – “Guardia”. Se voi non avete mai ascoltato questo gruppo, non dimenticarvi di passare da qui perché fanno saltare tutto per aria come se fossero amabili rapinatori e questo ultimo lavoro è solo una splendida conferma.

Mecna – Non dovrei essere qui

L’abbiamo già scritto, il prossimo 27 gennaio esce il nuovo disco di Mecna (ordinalo qui che ricevi pure dei regali). E in un martedì mattina qualunque compare in rete il primo video tratto dal disco, un vero e proprio gioiello dove presenzia pure il kebab, giusto per dare un tocco esterofilo alla faccenda. Scherzi a parte, ci si arrabbia un casino e la produzione è magnifica, per tutto il resto fortunatamente Corrado siamo ancora qui.