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Primavera Sound Festival 2015

Arrivare a Barcelona, vivere a Barcelona, evitare i comuni percorsi da turista mi fa ritornare alla mente le tante volte, tutte diverse, in cui passando in questa città vivevo esperienze catartiche che poi avrebbero segnato un cambiamento nella mia vita. Partivo da un punto con un testo dei Beirut che mi frullava nella testa e all’improvviso al ritorno ero figlio di un SBTRKT danzereccio. Barcelona Puede o meglio Podemos. Tralasciando il politico – non voglio offendere la sensibilità di nessuno – arrivo in città dopo una pausa di poco più di due anni e si respira un’aria frizzante per gli ultimi avvenimenti accaduti che hanno cambiato la mappa politica della Spagna e non solo, per di più sarebbe stato il mio primo Primavera e non nego che ero molto curioso di vedere questa macchina da guerra oramai pluri premiata in ogni dove, per le proprie capacità organizzative. Atterro alla sera e incontro qualche amico e addetto ai lavori oramai veterano del festival. Qualcuno lo intercetto che si presenta con un braccio proteso a mostrare con …

Spring Attitude Festival 2015 pt.2

L’inizio della stagione estiva, detta l’inizio di alcuni tra i festival più importanti in Europa e  ovviamente non potevo mancare all’appuntamento in quel di Roma, per il festival italiano tra i più autentici ancor in vita. Per autentico non voglio dire  superiore ma definisco una scelta artistica interessante, al passo con i tempi consapevoli del fatto che, purtroppo, in Italia il break even point non si raggiunge con una line-up che solo i pochi ascoltano. Mettendo nel sacco tutte queste informazioni ho passato una bella quattro giorni a suon di pizza (molta), birra (moltissima) e poco sonno girovagando tra le varie location del festival. DAY1: in Palese ritardo per motivi non dipesi da me, mi dirigo nella favolosa cornice del Museo Maxxi dove contrariato per il ritardo e la fila – anche per chi possedeva accredito – entravo nel bel mezzo della colorata performance di Edwin Van Der Heide, probabilmente la cosa più bella della serata assieme a Dean Blunt. Mi avvicino al bar per recuperare ritmo alcolico e svengo davanti ai prezzi del bar.  Giusto …

Spring Attitude Festival 2015 pt.1

Arrivo a Roma la mattina, che non si sa mai mi perda qualcosa, son talmente allucinato in sto periodo che della line-up non ci ho capito nulla niente. Ovviamente iniziava la sera. Vabbè, mi trovo con Massimo all’entrata del Maxxi (posto P A Z Z E S C O) dopo un simpatico attraversamento di Roma della semplice durata di un’ora e mezzo. Mi gusto i visual fuori di testa di—-, faccio public relations e bevo un po’ d’acqua, birra troppo cara. Onestamente il primo giorno aspettavo solo Yakamoto Kotzuga, perché John Talabot avrebbe chiuso tamarramente, così come poi è stato, e degli altri non ne avevo mezza. Cut Hands si è rivelato pesante ma interessante, ok. Ma Kotzuga? Bello, ma tanta gelosia -.-‘, il ragazzo ha quattro anni meno di me e spacca di brutto, rischiando pure la vita per un’avveniristica luce montata sul tetto, staccata dal bassone potente. La quantità di fotografi e super-cameraman mi destabilizza. Decidiamo di passare da Dean Blunt, ma il buio e la fame ci costringono ad uscire per mangiare …

Jack Savoretti@Locomotiv Club

Martedì 21 aprile è stata una giornata parecchio incasinata. Sapevo che alle 10 circa sarei dovuta andare al Locomotiv Club e che avevo letteralmente i minuti contati. Scontato dire che ho mangiato una cosa al volo e che ho fatto tutto di fretta. Però via Sebastiano Serlio, per fortuna, non dista molto in macchina dalla mia umile dimora, quindi sono riuscita ad arrivare per le 9 circa. Ho anche ringraziato interiormente un gruppo di miei amici. Ero andata a sentirli in un locale in cui avevo fatto la tessera Aics, quindi mi sono risparmiata almeno 20 minuti di fila all’ingresso. Entro nel locale, compro subito “Written in Scars” e, se avevo risparmiato la fila per entrare, quella per il bagno me la sono dovuta sorbire. Mentre aspettavo la fine della via crucis, ho pensato a quella domenica sera di novembre in cui ho “conosciuto” per la prima volta Jack Savoretti, ovvero l’artista della serata. Quella sera lontana era ospite a Gazebo, una trasmissione fantastica che va in onda in seconda serata su Rai 3, e …

Storm{O} + Riviera@Next Emerson

Accompagnato da Alberto e Bianca poiché la macchina non ce l’ho più, mi ritrovo nella tranquilla periferia fiorentina, precisamente a Castello, cercando il Next Emerson, un’istituzione, la cui posizione c’era totalmente ignota. In una salitina, sulla sinistra, appare (eufemismo, era tutto troppo buio) un casermone con qualche murales; bah sarà li. Era li. Entro e già sto bene, tranquillità, banchetti dei musicisti che ai concerti punk sono sempre una delle cose più divertenti e Luca degli Storm{O} che mi porta una birra, olè. Già, sono qui per loro, gli Storm{O}, che con l’album nuovo mi hanno asfaltato e che mi han detto “Fra al Next Emerson suoniamo con i Riviera, spaccano”. Bomba, arrivo. Il primo gruppo che suona sono un inno alla gioia. No, ovviamente, no. Sono gli jesini Void 00, band doom tra le più longeve in Italia, che fa un concerto di un’oretta buona, alla lunga devastante, emotivamente intendo. Ascoltata qualche canzone mi metto al banchetto dei ragazzi e conosco i Riviera, simpaticissimi, guardo un po’ di vinili e un po’ di magliette, …

Taylor Mcferrin@Locomotiv Club – Live Report

Non sai mai quello che ti aspetta. Di Mercoledì poi, spesso ti ritrovi invischiato a guardare la partita di coppa o poco più. In un Mercoledì, abbastanza rock per la città di Bologna, oltre la partita di coppa (mannaggia la partita di coppa) le alternative non mancavano. Thurston Moore con tutta la band al teatro Antoniano, Ben Frost al TPO, e Taylor Mcferrin (il figlio d’arte) al Locomotiv Club. Sarà perché molto probabilmente avete già letto il titolo e sarà perché non ho avuto dubbi fin da quando è stato annunciato, ma in un Mercoledì sera di inizio Novembre sono andato al Locomotiv Club, soprattutto per questo motivo: L’ultimo disco rilasciato dall’etichetta di Flying Lotus è una meraviglia e al Locomotiv Club c’è la tipica atmosfera tranquilla, dove in fondo in fondo, nella nicchia ci si conosce tutti. Non è un concerto massivo che possa richiamarti 5.000 persone con l’ingresso a 17€, ma è indubbiamente una grandiosa occasione per la nostra città. Artista sperimentale che riesce a variare dal post soul al hip hop passando …

ROBOT FESTIVAL 07: IL RESOCONTO FINALE.

Qualcuno dice che l’Italia ”arriva sempre dopo la puzza” quando vengono organizzati eventi musicali come il roBOt Festival. Per certi versi è vero, molti artisti già affermatissimi all’estero approdano in Italia da quasi sconosciuti: i casi di solito sono due, o sei un appassionato di musica elettronica e allora sei contento oppure ci vai lo stesso anche se non ti importa granché e la musica ti fa pure un po’ schifo. Ecco, questa seconda possibilità di eventi si è concretizzata all’Estragon il 20 settembre, in occasione del concerto anticipatiorio di questo roBOt07, dove si sono esibiti Morphosis (era lui lo special guest misterioso), Luke Abbott e Christian Loffler. Partiamo con le cose brutte, dai. In sostanza quella sera è successo che i tre quarti delle persone volevano della busseria violenta per ballare, mentre il restante 10% si godeva quell’orgasmo musicale in atto, con Abbott e Morphosis che hanno dato il meglio di sé. Insomma, probabilmente il pubblico italiano medio non è molto interessato a questa scena di musica elettronica ”troppo sofisticata” che all’estero spopola e che qui fa fatica a …

Kraftwerk@Roma – Live Report

« Senza di loro non ci sarebbero mai stati l’hip-hop, la house, la musica ambient, l’electro e persino Michael Jackson >> Aldilà delle citazioni che hanno nella loro stessa anima l’intento di far discutere, stimolare, dissentire, io mi sento di sposare lettera per lettera questa affermazione. Roma, era il 14 luglio dell’anno 2014, ossia qualche giorno fa, e stavo percorrendo le vie limitrofe allo stadio Flaminio (finalmente ho visto dal vivo dove gioca la Nazionale di Rugby) e sentivo uno strano nervosismo, senza alcun reale motivazione. Quando si parla di quei quattro vecchietti teutonici se ne ascoltano di ogni ma soprattutto il commento oramai diventato evergreen (come i signori in questione) sarebbe: “Ascolti un loro live e capisci che tutto quello che è venuto dopo è un campionamento leggermente modificato delle loro tracce.” Ed è maledettamente quella la sensazione che senti prepotente dentro di te appena si conclude un immenso concerto alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Passi anni ed anni per ascoltare, comprendere e scomporre la storia della musica elettronica e non e poi un …

2 a 0 palla al centro, Altre di B al Locomotiv Club.

1998, avevo 6 anni e cominciavo a frequentare le scuole elementari sui colli bolognesi, bello. 1998 però è anche il nuovo singolo delle Altre di B, vi ricordate? a parte che ormai se siete di Bologna e non li conoscete vi meritate Diamanti in Cina, ma avevo scritto del loro concerto al Pigneto qualche mese fa. La serata di giovedì al Locomotiv ha spaccato proprio tutto vecchi miei. Se Dio vuole questa volta sono riuscito a sentirli a Bologna e i vari “regaz” e “ragassuoli” ci stavano come il brodo con i tortellini. Chi sono e cosa fanno è ormai stato scritto e riscritto su questo sito, ma l’unica cosa che posso dirvi è che essere andato al locomotiv questa sera è stato come andare a tifare per la nazionale di calcio che gioca in casa, l’empatia era alle stelle. Il Locale era pieno ed era giovedì, davvero. Le persone giustamente saltavano, urlavano, ballavano, si abbracciavano; così come i regaz sul palco; così come è giusto che sia quando 5 giovani ragazzi riescono a dar vita ad un album …