Autore: Redazione MUROMAG

Scarpette da ballo w/EMSHI

Chiunque si è messo almeno per una volta per scarpe per andare a ballare, in ogni luogo, qualsiasi tipo di musica. Abbiamo chiesto ad alcuni amici di farci ballare, scegliendo una location e dieci brani da sentire: oggi andiamo con EMSHI che fra beat e tormentoni riesce a farci muovere il culo. Location: la palestra, più precisamente, la sala destinata ai corsi di tipo cardio- aerobici, dove, in questo periodo dell’anno, mi capita spesso di fare walking in compagnia di 12-13 MILF dal trucco pesante. Mi fa sempre uno strano effetto vederle asciugarsi con disinvoltura il sudore dai loro seni con delle semplici salviette rinfrescanti. Si tratta di una stanza insonorizzata con una pavimento in parquet e un’ampia parete a specchio in cui si trovano all’estremità una coppia di casse, ciascuna con quattro coni dall’aspetto malconcio e poco curato. L’impianto è così grezzo da ricordarmi quello che veniva montato sui furgoncini durante le manifestazioni studentesche alle quali ero solito prendere parte negli anni da teenager. Nelly Furtado ft. Timbaland – Promiscuous (Flying Lotus RMX); se …

Blackground w/Quaint

Il mondo hip hop è pieno di storie. Abbiamo chiesto ad alcuni dei suoi protagonisti, i 5 dischi che hanno influenzato la loro scrittura ma non solo: oggi tocca a Quaint di Bologna, che in questo momento sta lavorando al prossimo disco da solista. Shezan il Ragio – Sectio Aurea Considero Shezan il Ragio sicuramente uno dei miei Mc preferiti, nonché stilisticamente uno dei migliori rappresentanti di Bologna, attivo già dai tempi di Custodi del tempo e Uomini di mare. In seguito a Randagio Sapiens,disco concettuale e molto innovativo, ha prodotto un disco anche come beatmaker che secondo il mio parere riflette l’Hip hop a 360 gradi,dalle sonorità più hardcore a quelle piu’ classiche,funk e soul,mantenendo uno stampo inconfondibile e la sua originalità e genialità in tutte le tracce. I miei pezzi preferiti sono “Fantasia e Matematica”,”Sectio aurea” feat. Lord Bean,”Scala piramidale”,”Dentro di me” feat. Hiko e “Parassiti”. Ribbores – Arkè  Ribbores l’ho visto per la prima volta esibirsi al Sottotetto e in seguito in altre Jam estive fino ad arrivare a conoscerlo sentendo le sue qualità di freestyler e di …

Blackground w/CreMa

Il mondo hip hop è pieno di storie. Abbiamo chiesto ad alcuni dei suoi protagonisti, i 5 dischi che hanno influenzato la loro scrittura ma non solo: per iniziare c’è il giovanissimo talento Toscano, CreMa. Uomini di Mare – Sindrome di fine Millennio  L’ho divorato nel periodo della classica depressione adolescenziale, quando tutto e’ nemico ed incanali la tua angoscia nella musica malinconica “E che gioia ammalarsi (..) sentire la casa svuotarsi seimila testi sparsi” Trovo che sia un album capace di descrivere una generazione di disillusione ed atarassia ma anche quotidianita’ e monotonia, con una grande delicatezza Ratatat  – Classics Una colonna sonora adatta a qualsiasi contesto e situazione, riff azzeccatissimi e soluzioni geniali per ogni brano. Per me ha significato molto, portandomi ad “adottare” una band per il mio rap, volendo fondere suoni acustici ed elettronica. Murubutu – La bellissima Giulietta ed il suo povero padre Grafomane  L’album che, personalmente, reputo una svolta nel cantautorato Italiano, capace di fondere liriche rap e strumentali classiche con storytelling di spessore e profondita’ fuori dal comune. …

Camicie a quadri w/El Xicano

Quanti concerti si possono raccontare? Quante volte sei stato testimone sul palco o tra il pubblico di qualcosa per te, memorabile? Abbiamo chiesto ad alcuni amici di indossare la camicia a quadretti per raccontarci le loro esperienze con la musica dal vivo. Oggi tocca a El Xicano in salsa sperimentale. Telegram – UnAltroFestival – Bologna Uno dei vertici del triangolo sacro delle tre T del nuovo rock glam-garage psichedelico inglese assieme a Toy e Temples. A Bologna i quattro londinesi suonano nel pomeriggio e si presentano sul palco con aria convintissima, strumentazione d’antan, pose da rockettari consumati e stupefacente look stradaiolo-bizarre. Il chitarrista in particolare vince tutto con la sua combinazione di caschetto, baffetti, occhi bistrati e stivaletti rossi. La musica è nervosa e scattante, le canzoni possiedono melodie memorabili e si percepisce chiaramente la fiducia che i regaz ripongono nei loro mezzi. Eagulls – Mattatoio – Carpi Il gruppo col miglior bassista post-punk visto negli ultimi tempi e contemporaneamente il peggior chitarrista shoegaze del secolo (stile pessimo e brutto suono incasinatissimo). Io ho risolto la …