Autore: Irene Cassarini

Squartet – Adplicatio Minima

Quando sul computer creo una nuova cartella non so mai come chiamarla. Di solito cerco di richiamare a mente la categoria semantica più generale possibile per classificare un determinato contenuto, che detta così sembra che debba consultare l’enciclopedia (ma si sa che nominare cartelle è una faccenda seria). Ecco, se dovessi creare una nuova cartella per metterci dentro il disco degli Squartet, probabilmente la chiamerei ”musica complessa, varie ed eventuali”. Sono 9 tracce cervellotiche e asciutte, a tratti più melodiche, a tratti caratterizzate da una tessitura ritmica così complessa che ti chiedi come hanno fatto questi tre ragazzi romani (Fabiano, Marco e Manlio per essere precisi) a concepire brani del genere. Ma, badate, non sono osservazioni che assumono accezione negativa. Anzi tutt’altro, si capisce da subito lo spessore dei musicisti che hanno realizzato i suddetti brani, ”brevi composizioni per tre strumenti” (così li definiscono loro stessi) un po’ nevrotiche e un po’ bizzarre. Io a dire il vero adoro le cose bizzare, ma più di tutto trovo molto interessanti e davvero raffinate le influenze jazz che si fanno …