Scarpette da ballo
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Scarpette da ballo w/Voidvoidvoid

Scarpette da ballo w/Voidvoidvoid

Chiunque si è messo almeno per una volta per scarpe per andare a ballare, in ogni luogo, qualsiasi tipo di musica. Abbiamo chiesto ad alcuni amici di farci ballare, scegliendo una location e dieci brani da sentire: oggi tocca a Voidvoidvoid che dalla sua elettronica intima mostra anche un lato piuttosto divertente e spensierato. 

Location: allora, siete in macchina, è venerdì sera, state bevendo Aranciata e Vino come la rispettabile cultura punkabbestia suggerisce. Non sapete cosa fare e l’ amico di turno vi butta, oltre che due sigarette , anche l’ idea malsana di andare ad una serata di cui non si sà nulla. Ebbri e presi dal momento, decidete di andare. Questa è la location che voglio per Scarpette da Ballo. Il party sconosciuto dove capitate, vi piglia male per i primi 40 minuti, ma giusto il tempo di buttare giù due o tre drink e diventate (in ordine): re della pista, proprietari del locale, organizzatori della festa, buttafuori e funzionari SIAE.

Buon divertimento.

Old Apparatus – Derren; si comincia con questo pezzo, il motivo è semplice: è uno dei pezzi che più mi rappresenta. Oscuro, malinconico,introspettivo, romantico e che non c’ entra un cazzo con la selezione.

Paascal – Drowning in you; spezziamo il momento di riflessione introspettiva per approdare in un mondo più soffice, sensuale e morbido aspettando che tutti si mettano a proprio agio, ma non troppo; limonare duro ad inizio serata non sta bene.

Nubiyan Twist – Work House; è il momento di scaldare la temperatura con questo pezzone Hip Hop\Soul preso benissimo.

Alice Russel – For a while; arriva il tempo di Alice Russel, sempre su concezione Hip-Hop\Soul. Artista che stimo moltissimo, per una delle mie etichette preferite ovvero Tru Thoughts.

Hint – Aliens Enter; cosa c’è da dire di questo: parte la chitarrina, il basso, e levatevi. Zeppe e capelli afro in vista.

Skip & Die – Jungle Riot; qui la situazione comincia a farsi strana, umida e lisergica. Il trip prende una piega inaspettata e vi trovate in mutande in mezzo alla giungla. Ma come diceva il buon Frank: “That’s Life”.

Quantic – Muévelo Negro; si continua fino al cuore nero delle giungla, l’ aria si fa densa e si torna tutti nel paleolitico medio.

Aquadrop – Dega Dega; continua il viaggio nello spazio ma anche nel tempo tant’è che con questo pezzo di Aquadrop regredite allo stato di primati.

Otto Von Schirach – When Dinosaurs Rule Earth; ormai il processo di regressione è talmente avanzato che ci si trova quando i dinosauri regnavano sulla Terra, a sbattere i nostri crani su formazioni rocciose quali selci e graniti.

London Grammar – If You Wait (Shy Fx Remix); il trip come ogni viaggio che si rispetti ha un inizio e un’ inesorabile ma necessaria fine. Si ritorna ad un presente dolce, caldo e solare. Gli ultimi scambi di saliva in pista sono d’obbligo accompagnati dal pezzo a mio parere più bello del 2014.

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