Scarpette da ballo
Lascia un commento

Scarpette da ballo w/K-Conjog

Scarpette da ballo w/K-Conjog

Chiunque si è messo almeno per una volta per scarpe per andare a ballare, in ogni luogo, qualsiasi tipo di musica. Abbiamo chiesto ad alcuni amici di farci ballare, scegliendo una location e dieci brani da sentire: oggi tocca a K-Conjog, che in modo dissacrante oltre a farci muovere il sede analizza l’aspetto psicologico della pista. 

La location: Un locale qualsiasi della penisola. Mi hanno chiamato per chiudere con un dj set un concerto ed io ho accettato. I motivi sono essenzialmente due: 1) Soldi 2) Soldi facili. Vorrei capire perché il collegamento tra musica elettronica e dj risulti ancora così immediato alla luce delle miliardi di contaminazioni della musica attuale. Un produttore di musica elettronica non è per forza un dj e un dj non è per forza un produttore di musica elettronica.

Non è poi così difficile. Sì, non è così difficile ma non è poi così scontato.

Ancora oggi che siamo nel 2015 e anche qui in Italia,che si è finalmente sdoganata una certa tipologia di elettronica (proprio quando fuori si stanno un pò rompendo i coglioni tutti) succede questo. Io non sono un dj e non lo sono mai stato e non perché non mi piaccia la categoria e non ne seguissi qualcuno in particolare,ma la cosa non è proprio nelle mie corde. Essenzialmente sono un ascoltatore egoista,adoro sollazzarmi con determinati ascolti e le mie selezioni non prevedono le reazioni altrui,anche perché raramente riesco a collegarmi con gli umori del dancefloor.

Se volete posso anche essere un dj. Ma con la sindrome di Asperger.

Come in questo caso, che il promoter della serata non avrà sentito nemmeno un secondo dei miei dischi, altrimenti col cazzo che mi avrebbe chiamato. Ma io non sono meglio di lui,ho accettato contribuendo a questo sporco meccanismo alimentandolo io stesso e prenderò i miei soldi a nero con cui potrò offrire uno spaghetto a vongole alla mia compagna. Però io ci voglio credere,posso sempre imparare. Potrebbe essere bello.

Dopotutto pure Thom Yorke fa i dj set,no?

Di certo non è Gianni Drudi lui. Sì,ce la posso fare. Dio mio,che mestizia.

Mr Oizo – Patrick 122; com’è giusto che sia in un post concerto,il set parte un pò in sordina. C’è chi chiacchiera,chi continua a bere,chi si guarda intorno speranzoso che la pista si riempia quanto prima. Non c’è che dire, Oizo è un genio. C’è chi lo ricorda per flat beat,hit estiva da tormentone festivalbaresco, e chi,come me,ha amato EP come questo o dischi come Lambs Anger,tanto disprezzato dalla critica. Con l’incedere del sassofono una fricchettona,chiaramente all’ottavo vodka lemon, comincia a ballare da sola al centro della pista,braccia per aria,occhi chiusi ed un bicchiere con ormai solo ghiaccio. Capisco essere lei il mio termometro di gradimento. Capisco di essere rovinato. I dj set funzionano un pò come le epidemie, ci dev’essere sempre qualcuno che si ammala per primo. Ora spero solo che arrivi un maschio dominante che cominci a ballare con la fricchettona per innescare un effetto domino che mi porterà inesorabilmente alla vittoria (e allo spaghetto a vongole con la mia fidanzata).

Devo esser bravo e beccare il pezzo giusto.

Strip Steve – Hood; Strip Steve è un giovane tamarrone ma che talvolta mi diverte molto. Il pezzo ci mette un pò a partire  ma la fricchettona sembra essere in estasi,pare sia riuscita a procurarsi il nono vodka lemon,ma del maschio dominante neanche l’ombra. Intanto,fortunatamente,qualche simpatico avventore comincia a farsi avanti,ma l’atmosfera è ancora fiacca,c’è ancora tanta strada da fare.

Oh Astro – Hello Fuji Boy; e qui arriviamo al punto centrale della questione per cui non potrò mai essere un vero dj. Non posso non ammettere a me stesso che reputo inconcepibile il fatto che le persone non si divertano con gli stessi brani con cui mi diverto io. Ed è quello che  sta succedendo adesso con questo brano degli Oh Astro dell’Illegal Art,etichetta americana che ha cacciato tra le migliori cose negli ultimi anni in ambito di plunderphonia. A dimostrazione che questo pezzo sta facendo cacare un pò tutti,ecco fioccare tutta una serie di richieste e consigli dai tiepidi avventori,un pò come allenatori di calcio in pantofole su divani ikea, che raccoglierò qui in parte e in un’unica sede:

-Che ce l’hai un pezzo anni’80?

-Un pezzo anni ’90?

-Rettore?

-I Kraftwerk!

-Ci vorrebbe un pò di techno

-Cioè,un pezzo jungle. Posso vedere che c’hai nell’hard disk?

Siccome mi reputo una persona giusta e che non fa favoritismi la risposta è stata uguale per tutti:

-No.

Jimmy Edgar – New Touch; sarà che mi avranno influenzato le richieste,ma la prima cosa che mi è venuta in mente è stato questo pezzo di Jimmy Edgar,forse l’unico degno di nota del disco. Quando uscì il suo primo EP per la Warp sbavai,poi dopo perlopiù quasi solo tamburate. Il ragazzo però ha stile, c’è da ammetterlo. Lo stesso non sembrano pensarlo gli abitanti della pista,fermi con lo sguardo nel vuoto in attesa di qualche nocciolina come scimpanzé in gabbia. Ho come la sensazione che potrò anche cacciar fuori l’artiglieria pesante,i miei brani preferiti e che reputo migliori,ma a goderne sarò solo io.

Matmos – Spondee; A chance to cut is a chance to cure credo sia tra i migliori dischi di musica elettronica di sempre. Ho sempre trovato l’ostica sperimentazione dei Matmos,in questo caso adoperando campionamenti “ospedalieri”, tanto raffinata quanto pop ed il fatto che loro siano una coppia anche nella vita mi fa pensare al loro progetto come la realizzazione di un vero e proprio sogno d’amore. La gente sembra apprezzare,finalmente si muove qualche culo ma in maniera completamente svogliata. Capisco che vogliono ballare perché hanno voglia di farlo e non perché si stanno divertendo. Tocca inventarmi qualcosa.

Jackson and his Computerband – Arp #1; Ora dovete ballare per forza,questo pezzo di Jackson è una bomba ad orologeria e non ammetto repliche. E un passo alla volta,battuta dopo battuta,capisco d’averci preso. Gli avventori si moltiplicano tipo i virus di Esplorando il corpo umano,la fricchettona è stata sovrastata da una marea di bifolchi accaldati e viene sbattuta tragicamente da una parte all’altra come un volano da badminton. Una vampata di soddisfazione mi colora la faccia,sono il re del mondo. Sono riuscito a far ballare qualcuno con un pezzo che piace a me.

Ce l’ho fatta, sono un dj.

BALLATE, BALLATE!

BALLATE, STRONZI!!!

Ma la soddisfazione dura poco, perché il pezzo appena giunto alla parte centrale,dove si sospende per un pò per poi ricominciare in grande stile, non è di gradimento ai novelli danzatori che abbandonano miseramente la pista da ballo. L’unica a rimanere in pista è la fricchettona che,in un vuoto assordante, barcolla come un birillo prima di cadere e decretare lo strike. Sono disperato, la mia coccarda da dj si è dissolta nel nulla e non so cosa fare. Ci vuole qualcosa che metta d’accordo tutti, un pezzo conosciuto e apprezzato dai più.

Perché è risaputo che la gente balla e si diverte solo se si sente a casa,nella morbidezza di ciò che è sicuro e conosciuto. Perché per la novità ci vuole disposizione d’animo e un minimo di concentrazione e per la concentrazione ci vuole tempo.

E questa non è certo l’epoca della concentrazione.

Daft Punk – Around the World; nemmeno partono le prime note di basso filtrato che la pista si riempie. Gente che si moltiplica a vista d’occhio,gente che sale in consolle e che mi abbraccia,magliette al vento.

Euforia. La fricchettona è stata presa di peso e trascinata a pelle di leone da due amiche passate lì per caso. Io non mi sento il re del mondo e non mi sento neanche un dj.

Mi sento uno stronzo, piuttosto.

E non vedo l’ora che venga domani quando,una volta riscossa la paga a nero,offrirò alla mia ragazza uno spaghetto a vongole che mangeremo felici insieme,e lei mi guarderà con i suoi occhi neri neri,contenta come se gliel’avessi cucinati io. Ma mi divide ancora una lunga serata da questo lieto evento ed ora non so cosa inventarmi.

E non ho più munizioni.

Sarà una lunga, lunghissima serata.

Ed io vi odio.

Tutti.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...