Scarpette da ballo
Lascia un commento

Scarpette da ballo w/Funk Shui Project

Scarpette da ballo w/Funk Shui Project

Chiunque si è messo almeno per una volta per scarpe per andare a ballare, in ogni luogo, qualsiasi tipo di musica. Abbiamo chiesto ad alcuni amici di farci ballare, scegliendo una location e dieci brani da sentire: oggi tocca all’orchestra hip hop, meglio conosciuta come Funk Shui Project e la loro selezione a 360 gradi. 

La location: Charlie Bird, Torino. Non un jazz club come il clichè upper class bianco ha sempre amato raffigurare, ma un vero bar dove il jazz esce sia dalle casse ma soprattutto al bancone,ai tavoli e nei personaggi che basculano sotto i mattoni a vista delle sue volte. Passi dai classici alle novità tra un amaro ed una sigaretta fuori con la porta semi aperta. Per i FSP un vero luogo da romanzo noir.

MNDSGN – Camelblues; Uno “svuota pista” per aprire la selezione ma giusto per avere il tempo di ordinare un primo giro da bere senza dover sgomitare ed urlare. L’atmosfera dell’artista Stones Throw è l’ideale per iniziare con classe.

Kendrick Lamar – Momma; Sale il bpm ma l’ambiente non si illumina certo a festa. La serata è ancora in fase di ascesa, il quantitativo di sostanze e di anime non è ancora abbastanza.

Action Bronson – Baby Blue; Pezzo recente come i due d’ingresso. Brano spocchioso con un arrangiamento accattivante il giusto, di quelli che all’inizio alzi gli occhi ma finisci poi per battere il tempo fino alla fine.

Erykah Badu – Woo; Non certo un brano impegnato ma è giunta l’ora di fare il secondo giro e tocca cominciare col muoversi un pò per stimolare la maratona dalla sedia al bancone. Ci pensa Erykah.

D’Angelo & The Vanguard – Sugah Daddy; A metà percorso la linea è chiara e netta. Si parte col funk ed D’angelo con questa canzone è il giusto escamotage fresco d’uscita tanto per ricordare che certi groove non muoiono mai.

Franz Ferdinand – Reasons to be cheerful pt.3; Usciamo per un attimo dal sound black ma solo in termini di estrazione. In una selezione che si rispetti è giusto tirar fuori il brano giusto che tiene botta e che allo stesso tempo non ti aspetti. Da “ Late Night Tales”  l’indie che non ti aspetti.

Joey Badass – Piece of Mind; Si torna sull’hip hop in maniera sicuramente più hardcore rispetto a prima, ma questo beat suona crudo e ricercato allo stesso tempo tanto quanto le rime ed il flow del giovane rapper di NY. Il dettaglio della chitarra usata in maniera finissima è la chicca per quelli che invece di muovere la testa se ne stanno nell’angolo concentrati sui suoni.

Madvillain – Figaro; MF DOOM & Madlib per chiudere il secondo giro di bevuta con la scusa di prendere giusto l’ultimo per sentire ancora due brani e andar via. Il giro di basso martellante traina il flow pazzo di Doom fino all’uscita strumentale delle ultime battute.

The Internet – Dontcha; Un brano da quasi chiusura della selezione dove il dolce timbro della cantante del progetto The Interent si sposa in maniera delicatissima ad un arrangiamento in realtà potenzialmente molto più danzereccio.

Alessandro Magnanini – Living my life; Chiudiamo con un pezzo tranquillamente annoverabile nella categoria “alla Radio Monte Carlo”. Classico mix di saudade e attitudine alla Bacarach ma assolutamente non plasticoso o ritrito, così tanto per potersi immettere sulla strada di casa almeno fischiettando, poi chissà…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...