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Capra – Sopra la panca

Capra - Sopra la panca

Solitamente la musica indipendente funziona così. Fai un disco, c’è una struttura (etichetta discografica) che spesso ha un’altra struttura (ufficio stampa) e spesso si appoggia a un’altra struttura (booking) e spesso affida il tutto a un’altra struttura (management). Ora, forse non funziona sempre così. I ruoli cambiano, alle volte manca qualcuno in questo gioco di sedie bellissimo eppure la maggior parte delle volte, l’artista con la sua musica viene caricato di strutture, immaginateli come dei grandi palazzi enormi uno sopra l’altro, e molto spesso schiacciato da esse. Ok, rilasci un sacco di interviste, ok, trovi un sacco di date dove suonare. ok, ok, ok. La musica è l’ultima di queste cose, quella che passa in un momento e non viene quasi mai ricordata. L’album di CAPRA (già Gazebo Penguins macccchetelodicoafare) ha stimolato in me queste riflessioni, soprattutto leggendo in rete una serie di opinionisti niente male. Il disco è ovviamente concreto perché non è un lavoro tirato per i capelli e nemmeno privo di obbiettivi. 10 tracce, un percorso ben raccontato, molti immaginari reali e tangibili, poco e calibrato caos ma soprattutto identità precisa e coerente. In sostanza è un gran bel disco, anche se ovviamente te lo aspettavi perché da quella mente di cose brutte o mediocri non è che ne siano state partorite molte, anzi. Esce per To Lose La Track e fino a lì ci sta, doveroso, e Garrincha Dischi, che è poi la novità che ha fatto discutere un sacco di opinionisti che, prima avevano boicottato le attività della realtà Bolognese, poi all’improvviso si sono ritrovati impantanati in un mare di neve (facciamo neve) durante un freddo giorno di Dicembre nell’Appennino Emiliano. Purtroppo, sarebbe un peccato non ascoltare questo disco e fermarsi al pre-concetto delle strutture, eppure la scelta di una doppia etichetta discografica vista dalla stampa/critica/opinionismo come “due mondi così lontani” – pare una scelta geniale per ribaltare proprio tutto quelle strutture e obbligare l’ascolto del disco, senza poter dare etichette di genere o pre-ascolti da comunicato stampa. Perché tanto lo sappiamo, i dischi mica se li ascoltano tutti.

ASCOLTALO IN STREAMING QUI

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