Mese: aprile 2015

Chambers – La guerra dei trent’anni

Fiumani, volendo o non volendo, influenza tutte le produzioni toscane degli ultimi anni (vedere Tutte le Cose Inutili): il cantante dei Diaframma con il suo speech-singing ha scovato un legame profondo tra la poesia vomitata e l’accento del granducato: il nuovo album dei Chambers tiene alcune peculiarità del cantautore fiorentino, pur essendo decisamente, estremamente più nervoso, sporco, violento di qualsiasi disco cold-wave. La guerra dei trentanni è un album pesante, spesso dissonante, volgare come gli ultimi Kyuss, lento come i Melvins, tanto stoner quanto doom. Il terzo lavoro in studio dei trentenni pisani è un composto culturale tra l’underground italiana degli anni ’80 – leggasi Diaframma o CCCP – e quella americana dei primi ’90 – Botch, Melvins (appunto) o Slint: pur rifacendosi a qualcosa di già sentito i Chambers riescono a rinnovarsi e a rinnovare il suono. Il singolo In Viaggio (con Mai Mai Mai) è il simbolo di questo lavoro: la voce urla senza urlare, fregandosene di toni e metrica, le chitarre accompagnano una marcia lenta, che è intrisa del drone dei Mai …

Scarpette da ballo w/Oniro

Chiunque si è messo almeno per una volta per scarpe per andare a ballare, in ogni luogo, qualsiasi tipo di musica. Abbiamo chiesto ad alcuni amici di farci ballare, scegliendo una location e dieci brani da sentire: oggi arriva la selezione maxi sperimentale di Oniro, state pronti eh. Location: un’enorme warehouse a pareti nere con soffitto vetrato, che in realtà è un’installazione curata da Ryoji Ikeda. Su ogni parete visuals geometrici, prevalentemente bianchi e rossi, che appaiono, scompaiono e si muovo in maniera randomica. Ikeda ci segue sagomando figure impossibili di ogni forma e dimensione, e se guardiamo in alto vediamo le stelle. Aoki Takamasa – Rhythm Variation 06; si parte con le delicate forme musicali di Aoki Takamasa, che in poco tempo inizia a complicare i ritmi e le melodie con fare minimalista. Questo “ensemble” di suoni ha un che di elegante, ogni forma ha il suo spazio e non vi è nulla di sovrastante. Le forme sugli schermi si scompongono e ricompongono a ritmi spezzati, mentre i suoni viaggiano attorno alle nostre teste. …

Beat Italian PT.15

Nuova puntata, ormai la quindicesima ma soprattutto nuovo spazio ad alcune tracce puramente made in Italy dei nostri produttori preferiti (noi siamo una lobby potentissima, non rompeteci i coglioni). Oggi partiamo con il mini documentario che ti guardi in meno di 180 minuti dove si parla di Yes, We Jam! una realtà Fiorentina che ogni Domenica capitanata da Millelemmi ti porta l’hip hop suonato per davvero dal vivo. Poi proseguiamo con qualche remix figlio della competizione in onore di Indian Wells, quella che ha stimolato un sacco di artisti a fare cose bellissime e chiudiamo con le solite novità, roba sperimentale, viva e figa. Basta parole, mettere le cuffie ciao.

La musica di Maggio ad Aprile.

È risaputo, anche se nessuno ce lo dice a chiare lettere con i punti esclamativi, sulla musica arriviamo sempre un pelo prima di tutti gli altri powerblogger che spaccano il culo e hanno un grafico pagato bene per seguire tutte le loro attività. Ormai Aprile è terminato, la primavera entra nel pieno del proprio tasso erotico e dunque ci pare ovvio lanciare i brani, gli artisti che durante Maggio leggerai/ascolterai ovunque. C’è anche il made in Italy, promesso, mica siamo degli asini secessionisti. Sessione numero1: Gacha è un tipo favoloso, arriva dalla Georgia e il prossimo 5 Maggio esce con il disco d’esordio che ascoltando il singolo piovuto qualche ora fa in rete, pare sia una figata. Nuovo anzi nuovissimo è Siba, Danese di Copenhagen con il suo elettro-soul che potrebbe piacere molto alle ragazze di età compresa 16-25 anni. Per concludere la prima sessione d’ascolto si va in Nuova Zelanda con i Leisure di cui in fondo non si sa realmente nulla tranne l’impronta indie-rock ciaociaociaociao. Sessione numero2: Qui c’è Alex Burey, che così sconosciuto …

Willie Peyote – Quattro San Simoni e un funerale

La genesi di Willie Peyote non è facile da raccontare, o forse per chi non viene propriamente da un background hip hop è la cosa più naturale e sincera della musica Italiana contemporanea. Willie Peyote al secolo Guglielmo Bruno, uno che nella vita ha fatto l’impiegato, il batterista e ha suonato nei garage punk della città di Torino con la fede Granata nel cuore; un tipo come tanti, che mette nella sua musica, tutta la sua vita come apparentemente fanno in molti. In attesa del nuovo disco sono uscite 5 tracce per qualcosa dedito a scaldare la situazione, testando il polso delle persone e l’interesse esploso da qualche tempo per l’artista già componente/cantastorie dei Funk Shui Project. Magari, qualcuno si aspettava un lavoro composto, educato e forse abbastanza paraculo eppure è uscito il solito ritratto da poeta urbano (ah, mi piace definirlo così da ben prima del disco di Rocco Hunt) che fa dell’artista l’outsider più forte della musica Italiana quantomeno indipendente. C’è spazio per tutto e il contrario di tutto all’interno di questi testi, di …

Celluloid Jam – Youth EP

Nella fomentatissima scena elettro indie italiana fa capolino questo gruppo con un disco da cinque tracce che hanno chiamato “Youth”. Il loro nome è Celluloid Jam, e di fatto sono un ragazzo e una ragazza di Firenze innamorati delle atmosfere psichedeliche e fumose di gruppi come Animal Collective e affascinati dall’immaginario hipster di questo strano periodo storico (e di conseguenza dalla sfida musicale che ne deriva). A sua volta su un sound così originale, vengono proiettati i visual di David, figura fondamentale del gruppo che cura la parte artistica visuale nei concerti e non solo. Il risultato sono 5 tracce giocose e magnetiche in cui la splendida voce di Cate si fonde perfettamente con le basi minimali ma carismatiche di Jerro. Nonostante il titolo di questo ep lasciasse presagire a un lavoro adolescenziale, le tracce dimostano una forte compiutezza, unità e maturità che considerata l’età dei membri verrebbe voglia di urlare “al genio, al genio”. È molto bello vedere venire a galla tante proposte italiane con questo respiro internazionale (vedi M+A, Clap Clap, Be Forest) …

w/Abiku

Grosseto mi è sempre stata a cuore. Ormai ci vado almeno una volta all’anno, un po’ perché si trova poco distante da alcune località di mare paradisiache, ma soprattutto per affetti personali. Poco tempo fa, in più, ho avuto anche il piacere di conoscere e sentire un gruppo che è proprio originario di questa città, ovvero gli Abiku. Per tali ragioni mi sarebbe piaciuto intervistarli a voce (forse avrei potuto anche farlo), ma il tempo ultimamente mi è nemico, scarseggia e quindi ho collaborato con loro per email. E’ un’intervista diversa dalle mie solite, perché prediligo molto di più conoscere gli artisti di persona, ma devo ammettere che è uscito comunque un bel lavoro. Sono stati, oltre che disponibilissimi, chiari e diretti nel rispondere, ed è per questo che è il caso di dare uno stop a questa mia introduzione e di leggere cosa loro hanno detto, o meglio.. scritto. Bon voyage, mes amis! Innanzitutto vorrei sapere come procede il vostro tour e quanto è stato importante per la vostra maturazione artistica fare così tante …

Matilde Davoli – Dust

Passiamo così tanto tempo a inseguire le prossime star della musica pop elettronica internazionale che ci dimentichiamo di guardare in casa nostra. Da qualche tempo seguo Matilde Davoli e presto pare esca proprio un disco per l’etichetta Loyal To Your Dreams, che speriamo parta da un brano come questo, che presenta l’infinita qualità di produzione dell’artista Italiana. C’è un mondo dietro una canzone, e c’è una sfumatura per ogni mondo raccontato da questa canzone; bene l’artista di domani ce l’abbiamo in casa e alla fine dei conti, basterebbe solo rendersene conto.

5+5: brani che CIAO.

Funziona così di Venerdì. Prendiamo 5 brani da tutto il mondo appena rilasciati che non hai mai ascoltato fino a questo momento e ci aggiungiamo altri 5 brani made in Italy (di ogni genere) che andrebbero immediatamente scaricati sul tuo pc. ✮✮✮✮✮ DA TUTTO IL MONDO E ANCHE VERSO MARTE ✮✮✮✮✮ ✮✮✮✮✮ ROBA ITALIANA CHE TI ASCOLTI STO FINE SETTIMANA ✮✮✮✮✮