Mese: febbraio 2015

Pop X – Pop X

FINALMENTE. Di matti la musica ne è sempre stata piena, famosi e meno famosi, e ultimamente ancora di più: da Gonjasufi a Ariel Pink, con i Die Antwoord e i Death Grips. Un matto vero però ce lo abbiamo in casa e ha partorito un capolavoro pop, nella sua essenza totale. Pop_X da Trento, per chi ancora non lo conosce, ha spaccato bandcamp e youtube con un techno-pop impossibile da raccontare, genuino e fuori di testa. I testi sono apparentemente senza senso, e toggiuro che dicono esattamente quello che voglio sentire in quel momento. Però nessuno ha mai pubblicato niente, nessuno ha mai fatto uscire un disco di Pop_X, FINO AD ORA. Bellissimo, nella vera tradizione punk che punk non è, il primo disco V-E-R-O del trentino è il suo greatestits, senza titolo, una raccolta di alcuni tra i pezzi registrati in casa e pubblicati su internet. Ovviamente con qualche cambiamento: Drogata Schifosa diventa semplicemente Drogata, Io Centro con i Missili diventa Missile, ma va bene così, le canzoni sono loro, come le conosciamo. I …

Missincat – Wirewalker

L’alternative pop ricco di sfumature firmato da Missincat con il terzo album in studio è delicato quanto deciso, come l’abbandono dopo una storia d’amore bellissima e come il pugno romantico di un pugile durante l’ultimo round di una contesa estenuante. Non fa male, non rende tristi ma lascia il sorriso con lo stomaco sospeso in aria per appena 10 tracce che vorresti fossero eterne. Notata da Amy Winehouse per aprire i concerti nel 2006, l’artista è cambiata durante il suo percorso musicale e dopo l’attenta analisi dei precedenti lavori si può notare come da un background tendente al pop-rock (per il primo disco) a un qualcosa di leggermente folk (per il secondo lavoro) ci sia stato un cambiamento più vicino al pop, con qualcosa di elettronico e una produzione artistica sublime. Missincat, notata da Amy Winehouse anni fa, apprezzata dalla critica e residente a Berlino pur essendo Italiano, è artista capace, intelligente e sensibile alla musica internazionale. Questo Wirewalker sancisce una decisa presa di posizione all’interno dello scenario Italiano ponendo la musica pop come vera …

Sonambient – Yonder

Fine Febbraio coincide con l’imminente arrivo della primavera ed è il momento dell’anno in cui inizi a programmare il cambio dell’armadio: via i maglioni a collo alto, fuori le felpe. Yonder è proprio questo, ma molto altro, per 6 tracce che sanciscono il ritorno di Sonambient (uno degli artisti più interessanti e complessi). Esce per la combinata Megaphone&White Forest, e nella solita ostinata, maniacale e qualitativa ricerca sonora si evince come riesci persino a muoverti lungo tutto il lavoro. Sfumature per un clima che sta variando da sentire sulla propria pelle, perché ballare non è mai scontato quando parliamo di questa musica eppure non solo inizia a fare caldo ma ci commuoviamo pure. Vai a sentire tutto questo qui:

Sam Gellaitry – Temple

Quante cose sono accadute nel 1997? Io mi ricordo un paio di cose legate alla politica, tipo la vittoria di Tony Blair (…) e quella di Bill Clinton nei rispettivi paesi di provenienza; per il resto, un campionato di calcio con Juventus campione e Chicago Bulls – Utah Jazz in finale NBA. Poi nasceva anche Sam Gellaitry che ha solo 18 anni, ed è già il baby fenomeno dell’elettronica mondiale grazie alla Soulection sua etichetta/collettivo discografico. Sapiente e maturo non sbava una virgola in questo EP dal titolo “Temple” ben promosso nel corso di questi mesi, dato che per il ragazzo Scozzese è il vero e proprio debutto discografico. Se a 18 anni la musica è questa qui, dove sarà fra 15 anni?

Buscabulla – Métele

Forse è la ragazza più famosa del mondo. Forse è la ragazza più swag di un altro mondo. Forse, sarà che ho dormito fin troppo in questo periodo, mi sono perso la grande ascesa di Buscabulla, una tipa che ti fa muovere per davvero la testa e pensare per qualche secondo che in fondo gli hipster non esistono più. Come se Shakira diventasse donna da club e iniziasse a ballare la deep house o più semplicemente come se Miley Cyrus iniziasse a cantare in un gruppo jazz. Discreta figata del mese, con il nuovo video:

Omake – Columns

Ci sono possibilità che l’elettronica cantata in Italiano non funzioni? Su questa domanda si potrebbero aprire dibattiti e forse la risposta possiamo trovarla semplicemente nella nostra poca predisposizione alla musica estera, cantata in altra lingua. Abbiamo bisogno di sentire parole in Italiano a tutti i costi per arrivare alla maggior parte di persone, eppure questa scelta non ha sempre pagato a dovere. Per Sherpa Records, qualche giorno fa mi è arrivato un disco bellissimo, con una grafica meravigliosa e che si presuppone sia la miscela giusta fra la post elettronica e la leva cantautorale degli anni 10. La forza di Omake però, sta nella ricerca musicale. Un sacco di sfumature, colori che possono arrivare persino all’arcobaleno e una montagna di nebbia, mista al gelo che ti fa venire un brivido lungo la schiena. Sono 9 tracce, dove c’è molto o per esser più didascalici c’è abbastanza per ritenere questo un disco da tenere in macchina per affrontare i momenti cupi e i sospiri mancati nelle notti di fine inverno.

Storm{O} + Riviera@Next Emerson

Accompagnato da Alberto e Bianca poiché la macchina non ce l’ho più, mi ritrovo nella tranquilla periferia fiorentina, precisamente a Castello, cercando il Next Emerson, un’istituzione, la cui posizione c’era totalmente ignota. In una salitina, sulla sinistra, appare (eufemismo, era tutto troppo buio) un casermone con qualche murales; bah sarà li. Era li. Entro e già sto bene, tranquillità, banchetti dei musicisti che ai concerti punk sono sempre una delle cose più divertenti e Luca degli Storm{O} che mi porta una birra, olè. Già, sono qui per loro, gli Storm{O}, che con l’album nuovo mi hanno asfaltato e che mi han detto “Fra al Next Emerson suoniamo con i Riviera, spaccano”. Bomba, arrivo. Il primo gruppo che suona sono un inno alla gioia. No, ovviamente, no. Sono gli jesini Void 00, band doom tra le più longeve in Italia, che fa un concerto di un’oretta buona, alla lunga devastante, emotivamente intendo. Ascoltata qualche canzone mi metto al banchetto dei ragazzi e conosco i Riviera, simpaticissimi, guardo un po’ di vinili e un po’ di magliette, …

#‎SANREMO2015‬ • Terza serata

Carlo Conti scende sgarzolino dalle scale (sgarzoline pure loro) e con fare sgarzolino presenta i concorrenti sgarzolini a cui tocca scannarsi. I giovani. Prima sfida: Giovanni Caccamo contro Serena Brancale. Il primo viene da Modica e per una modica cifra, da anni si esibisce nei salotti della Modica bene e alla fine delle esibizioni, lava i piatti e getta la spazzatura facendo la raccolta differenziata. La seconda, canta jazz nei locali fighi di Bari e ogni sera torna a casa accompagnata da qualcuno che se la vuole fare e lei dice spesso di no, tranne a uno. Il peggiore. Poi soffre. E canta di ‘sto stronzetto. Morale della favola, vince il primo (Caccamo), la seconda (Brancale) perde. Poi soffre. Seconda sfida: Amara contro Rakele. Amara è una tipa alta, viene da Prato e la sua particolarità è avvolgersi il cranio con delle fasce enormi create utilizzando materiali di riciclo, di solito tende e garze. Rakele, viene da Napoli, canta canzoni anonime che nulla hanno a che fare con la tradizione napoletana e neppure con Pino …