Mese: ottobre 2014

Solki – Sleeper Grele

A volte creo. A volte mi capita di disegnare dei disegni tristi, totalmente in bianco e nero. Mi metto lì e decido che utilizzerò solo triangoli, linee dritte a 45°, cerchi concentrici e rigorosamente con la penna Staedtler 0.1, al massimo 0.3. Ci metto giorni, ho la nausea perché sento il bisogno di finirlo, non riesco a pensare a nient’altro che a quando lo finirò. E dopo eccolo, chiudo la penna come fosse un rito religioso, con una calma disumana, e con la sensazione di aver portato a termine finalmente qualcosa. Dopo lo guardo e penso: “è un capolavoro”. Mi compiaccio e lo inizio a mostrare agli altri, gratis. Mia madre afferma di avere un artista come figlio, mio padre osserva compiaciuto e mio fratello pretende che io glielo regali. Quando invece quel disegno esce dalle mura di quella casa perde ogni valore, la gente non lo guarda, lo butta per terra o al massimo lo utilizza per prendere degli appunti, girandolo persino dall’altra parte. E penso di essere un genio incompreso. Sleeper Greli dei Solki è …

Vesuvio Solo – Favors

I Vesuvio Solo sono un progetto Canadese dolcissimo pensato da Cameron Maclean e Thom Gillies (già bassista dei TOPS) che in un lasso di tempo modico, circa 10 tracce, sono riusciti ad archiviare l’estate. Le foglie gialle, il giusto freddo e il piumone dove coprirsi sono validi motivi per cui Favors è candidato a uno dei dischi rivelazione di questo 2014. Buttato nel mare di internet da Atelier Ciseaux e Banko Gotiti Records, ti fa danzare abbracciato al clima e pensare a quello che succederà domani. Una colonna sonora per un film, una giusta sveglia la mattina e perfino un party fra amici: insomma c’è un mondo dentro questo lavoro. 

Cloud9 – week.06

Ingerire il nostro intruglio settimanale di pezzi sconosciuti ma sofisticati e belli è la cosa migliore, dopo la droga, per fare a pugni con quell’atmosfera autunnale di fiacchezza, raffreddore e corse perché cazzopioveombrellodovecazzosei. Quindi, anche oggi, mettetevi le cuffie e ciao. Renato Dende&Filippo Mosca

Te la do io una raffica di musica nuova.

Una volta al mese bisogna fare i prepotenti. Mettere i puntini sulle i anche se alle scuole elementari ci si dimenticava perché scattavano i 15 minuti di ricreazione (erano 15 minuti giusto?). Noi si torna qui per fare girare una raffica di titoli che vi turberanno l’esistenza nelle prossime settimane, proprio perché vi ricorderete di noi in quanto primi promotori di tutto ciò. Metti le cuffie, non farti cogliere impreparato: 

ROBOT FESTIVAL 07: IL RESOCONTO FINALE.

Qualcuno dice che l’Italia ”arriva sempre dopo la puzza” quando vengono organizzati eventi musicali come il roBOt Festival. Per certi versi è vero, molti artisti già affermatissimi all’estero approdano in Italia da quasi sconosciuti: i casi di solito sono due, o sei un appassionato di musica elettronica e allora sei contento oppure ci vai lo stesso anche se non ti importa granché e la musica ti fa pure un po’ schifo. Ecco, questa seconda possibilità di eventi si è concretizzata all’Estragon il 20 settembre, in occasione del concerto anticipatiorio di questo roBOt07, dove si sono esibiti Morphosis (era lui lo special guest misterioso), Luke Abbott e Christian Loffler. Partiamo con le cose brutte, dai. In sostanza quella sera è successo che i tre quarti delle persone volevano della busseria violenta per ballare, mentre il restante 10% si godeva quell’orgasmo musicale in atto, con Abbott e Morphosis che hanno dato il meglio di sé. Insomma, probabilmente il pubblico italiano medio non è molto interessato a questa scena di musica elettronica ”troppo sofisticata” che all’estero spopola e che qui fa fatica a …

Cancer – Ragazzi

Sarà la grande passione per i popoli del nord e soprattutto per l’inverno rispetto all’estate, ma questo EP dei Cancer (progetto musicale Danese) di 6 tracce mi ha particolarmente colpito per leggerezza e incisività. Spesso, l’errore più frequente che viene fatto durante l’ascolto di un lavoro sperimentale è proprio quello di sedersi e attendere l’esplosione di qualche novità sulla traccia, eppure in questo prodotto nulla succede se non un abile ricamo di una sfrontata leggerezza.

Riviera – Riviera

Oggi è un giorno migliore. Oggi è decisamente un giorno migliore. Oggi ho scaricato il nuovo lavoro dei Riviera in free download. Starete pensando “finalmente”, esatto finalmente. I Riviera sono uno di quei progetti musicali che vanno ascoltati e vissuti sulla propria pelle e come al solito non hai nemmeno il tempo di riprenderti dal week-end che in appena 11 tracce torni a gridare così tanto, che i postumi non sembrano poi così male in un lunedì pomeriggio qualunque. C’è tempo per emozionarsi, quasi cantare ma nel complesso per fare un sacco di casino. Tutto armonico, per un caos così romantico che la notte ci sembrerà mattino e questo pomeriggio un fine settimana infuocato. Non perdete altro tempo, cliccate download, mettetevelo in macchina, nelle cuffie, in audio diffusione oppure chiedete al capo di farvi regalare il cd perché questo lavoro, rende la giornata migliore.

Non abbiamo mai vinto un cazzo

Mi vedo con lui ogni domenica. Prendiamo l’autobus dalla stessa fermata e scendiamo nella metà dei nostri desideri. Ormai ha superato i 60 anni e nella sua vita, pare averne vissute parecchie di queste storie. Io, tifoso figlio delle pay tv, mi sono innamorato gradualmente di tutto questo. Che sia in casa o in preparazione alla trasferta, la domenica come il sabato, il turno infrasettimanale come l’Eurolega, la gioa di condividere, da qualche anno a questa parte, un’esperienza del genere vorrei durasse per sempre. Per un periodo sembrava tutto in bilico e qualcuno ha deciso perfino di andarsene, cambiando sentimenti. Perché questo non è solo, il solito incontro con Niccolò alla fermata del 36 direzione Paladozza, ma bensì il racconto di un diario collettivo che dura dal 1970, a fianco della Fortitudo Pallacanestro come Fossa dei Leoni, perché come dice Niccolò “la Fortitudo è un sentimento le altre sono squadre”. Il basket qui a Bologna non è mai stata una cosa semplice, ma piuttosto un rapporto conflittuale per 2 volte all’anno perfino con tuo padre.…

Torakiki – Mondial Frigor EP

Certe volte mi chiedo come cavolo la roba buona bisogna sbattersi per andarla a cercare. Altre volte mi incavolo con me stesso perché non sono stato io a scoprire buona musica ma mi è stata passata da amici. Eppure, andando a vedere sulla loro pagina Facebook, scopro che si annoverano come Community. E allora sì, li capisco tutto e mi rassereno. Per una volta è andata come doveva andare….. ( non non è una cit. Pop ma solamente casuale). Stiamo parlando di Torakiki– Mondial Frigor, un bellissimo ep di tre tracce che ti lascia li pensando a chi cavolo ti ricordano. Eh no non ci casco più in questo gioco, Torakiki sono Torakiki. Belli, puliti e casinisti come piacciono a me. Tre anime diverse tra di loro ( e si percepisce nelle tre diverse tracce) pero allo stesso tempo che giungono ad un punto in comune. Quale?  Un frigo da aprire solo alla NOTTE.  Istruzioni per l’uso: Quello che vi si troverà dentro consumarlo preferibilmente entro e oltre la FINE DEL MONDO.

Dutch Nazari – Diecimilalire

Una volta un gettone per le sale giochi costava duecento lire e mia madre, quando mi dava mille lire ero il bambino più felice del mondo. Una volta invece mio padre mi diede diecimila lire. Ora potete immaginare, in proporzione, la mia felicità seppure Metal Slug non sia comunque riuscito a finirlo. A distanza di piu di dieci anni ritrovo Diecimilalire, gratis e in formato mp3. Questa volta però la faccia non è quella di Alessandro Volta bensì di Dutch Nazari. Diecimilalire equivarrebbero, oggi, a meno di 5€. Mettendo da parte il fatto che oggi un gettone costa 50 centesimi, a 23 anni con meno di 5€ ci farei esattamente quello che facevo con mille lire. Quindi se mi fossi trovato diecimila lire in tasca oggi Metal Slug non sarei comunque riuscito a finirlo. “Il soldi non fanno la felicità” mi dicevano, ma non mi hanno mai insegnato che ci sono soldi e soldi. Infatti io con queste dieci milalire, quelle di Giada Mesi, mi sto divertendo un sacco, io delle diecimila lire così non …