Mese: settembre 2014

Low Standards, High Fives – Revolushhhh

Revolushhhh è una piccola sfumatura della parola rivoluzione. Revolushhhh ci fa capire che rivoluzioni sono silenti e difficilmente comprensibili. Revolushhhh è anche (e soprattutto) il primo EP dei Low Standards, High Fives, gruppo di Torino nato appena 2 anni fa e rilasciato da Flying Kids Records. Siamo su binari Punk, tendenzialmente Emo, ben suonati e urlati a squarciagola ma paradossalmente in silenzio. Coinvolgenti e quasi rassicuranti, le 4 tracce di questo gustoso EP fanno parte di un progetto ambizioso che spero porti presto a un disco vero e proprio, perché la rivoluzione non passerà in televisione, sarà fatto in silenzio, ma necessita di una bella colonna sonora.

w/Supernovos

Pregi e i difetti di avere un gruppo strumentale  Spesso ci chiedono, scherzando, se siamo strumentali perché nessuno di noi sa cantare o perché non abbiamo niente da dire. Forse c’è del vero, ma preferiamo rispondere che la parola è solo uno dei tanti modi possibili di comunicare. In particolare, crediamo che lo strumentale sia la musica più “democratica” di tutte, dato che non richiede molte pre-condizioni per ascoltarla. Non essendoci testo da seguire o nel quale immedesimarsi, l’attenzione è rivolta a un’ introspezione personale durante il fluire della musica. C’è da dire poi che, nonostante anche a livello pop, lo strumentale sia un genere ampiamente praticato (pensiamo solo all’elettronica di consumo di questi anni ’10: il cantato, se c’è, raramente fa da padrone), c’è sempre un po’ di diffidenza o di rifiuto. La cura migliore è “denudarsi” delle aspettative e aprire le orecchie: sapremo convincervi. Descrivetevi e ditemi come avete fatto a conciliare così tanti e diversi interessi in un “unico” stile.  Filippo, tastiere. Ho un passato di sperimentatore trans-genre (no gender, eh), con …

Brain – Pace nella confusione

L’indecisione. Stanotte ho conosciuto una ragazza indecisa e fidanzata, con un altro. Mi chiese di vederci, provai a baciarla e mi disse di no perché non poteva. Ricordo che non sapevo cosa pensare: una stronza o una santa? Tornato in camera mi ritrovo a recensire un ep che si intitola “Pace nella confusione” e la paranoia prende il sopravvento. Le rime mi suonano scontate, niente che anche Max Pezzali non potesse fare, eppure Brain fu il mio idolo, insieme a Leslie, al contest di ESA Capitan futuro: rappare fa figo, farlo mentre si gira una canna aumenta la figaggine a dismisura che neanche Guè Pequeno, realizzando un video sicuramente migliore di quello ufficiale del singolo dell’ep. Ma ecco l’indecisione, la stessa che mi confondeva qualche minuti prima, e mi ritrovo a riascoltare l’ep, ancora e ancora, in loop, le basi malinconiche e la voce rauca mi tengono le cuffie attaccate alle orecchie. Conclusione. L’ep resterà in loop fino al prossimo che mi trasmetterà qualcosa, esattamente come penserò a quella ragazza fino a che non ne …

Abiku – La vita segreta

Gli Abiku non sono una scommessa. Abbiamo parlato di loro durante quest’estate e finalmente in un pomeriggio qualunque di fine settembre o per meglio dire di inizio autunno ci siamo presi il tempo necessario per ascoltare tutte le 12 tracce del nuovo disco “La vita segreta”. C’è musica, più musica oltre la solita coerenza concettuale di brani che ha contraddistinto i loro precedenti e fortunati lavori. Capaci di scivolare con leggerezza da una sfumatura all’altra, ancora una volta riescono a mettere l’ascoltatore a proprio agio traccia dopo traccia, strofa dopo strofa, messaggio dopo messaggio. Fare musica nel 2014 è un gran casino, avere un gruppo musicale e farlo bene è ancora di più un gran casino, riuscire ad emergere se fai un disco del genere, beh risulta più facile. STREAMING COMPLETO QUI

Cloud9 – week.02

Mentre gli Stati Uniti bombardano l’IS, l’IS continua a decapitare gente e la tipa che stalkeri su Facebook continua a postare foto di lei che fa Zumba (piagasocialedeglianni10), noi continuiamo a testa bassa ed occhi chiusi a ballare in camera. Renato Dende e Filippo Mosca

Chef – La ricetta perfetta

di Jon Favreu; con Jon Favreau – John Leguizamo – Bobby Cannavale – Emjay Anthony – Scarlett Johansson – Dustin Hoffman – Sofia Vergara – Oliver Platt – Amy Sedaris – Robert Downey Jr. Durata 112’ Carl Casper (Jon Favreu) è un creativo ed affermato chef di un prestigioso ristorante di Los Angeles, gestito da Riva (Dustin Hoffman), proprietario restio all’innovazione e che costringe Carl a riproporre sempre lo stesso consolidato menu. Neanche l’arrivo al locale dello spietato critico gastronomico Michel Ramsey (Oliver Platt) convince il gestore a lasciar esprimere tutta la fantasia del suo chef, demolito così da una recensione che fa il giro del web. Segue uno scambio di tweet al vetriolo tra i due sfociato poi in una scenata isterica di Casper che gli costerà il posto di lavoro. Il licenziamento sarà però l’occasione per lo chef, padre separato ed ormai tagliato fuori dal giro dei grandi ristoranti californiani, di instaurare un rapporto con il figlio Percy (l’ottimo Emjay Anthony) attraverso un coast to coast culinario a bordo di un food truck. …

Goldaline, My Dear – Pretend the World is Funny and Forever

La Stop Records ci ha sempre abituato a grandi produzioni. Oggi arriviamo all’ascolto del nuovo disco di Goldaline, My Dear artista romagnolo che naviga nell’emisfero folk pop con una leggerezza e una varietà musicale davvero interessante. Appena 7 tracce, dove i suoni vengono padroneggiati e riempiono il petto proprio come il vento con la barca vela, capace di portarti dall’altra parte del mondo. Perché “Pretend the World is Funny and Forever” è proprio così: internazionale ricerca senza limiti che può farti stare bene.