Normale non vuol dire giusto
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Normale non vuol dire giusto#48

Normale non vuol dire giusto#48

Normale non vuol dire giusto#48Avremmo potuto parlare, almeno per qualche giorno, delle ragioni di un cambio di governo repentino, nebuloso e discutibile. Avremmo dovuto pensare alle promesse di Renzi, al suo sogno (o utopia?) di cambiare l’Italia. Ma non possiamo farlo. Il Grillo ha parlato. Non era quello saggio delle favole di pinocchio, pronto ad ammonirlo per diventare un “Presidente vero”. Sarebbe stata una preoccupazione legittima, condivisa da tanti che in questo fiorentino credono: “attento Matteo – poteva dire – non farti trasformare in un burattino, schiavo del mangiafuoco di turno che domani ti getterà via”. E invece no. Monologo. Rottura. Sberleffo. Sotto gli occhi attenti di una telecamera che tutto trasmette in streaming, e che all’insegna della trasparenza trasforma la politica in un reality show, nell’ennesima edizione di un grande fratello sempre più raffinato. Le parole sono studiate, così come la ragione della sua presenza. Un solo obiettivo: ottenere consenso. Con l’illusione di poter cambiare il mondo ringhiando, attraendo nuovi delusi e catalizzando la loro rabbia. Giusta, ma cieca, come tutte le rabbie del mondo. Il Movimento 5 Stelle, purtroppo, attualmente, è questo. Un movimento giovane, fresco, pieno di sogni – a volte folli, ma pur sempre sogni. Cittadini che sono tornati a interessarsi alla vita politica, ragazzi che si sono lanciati all’avventura, alla ricerca di una rivoluzione – dello stato e del pensiero – ancora tutta da scrivere. Ma tutto questo enorme calderone che contiene perle e porci, è guidato da Beppe il sessantacinquenne. Che ci ricorda tutto quello che vuole distruggere: ci dice che lui è vecchio, che di merda ne ha vista più di tutti noi. Che Renzi “se vuole lo manda a casa in mutande, perché ha quarant’anni di lavoro alle spalle e tanta esperienza”. E’ il barone che vuole abbattere i baroni, il vecchio che vuole uccidere il vecchio, il leader che vuole cancellare le leadership, la voce unica dei grillini che vuole dare voce alla rete. Si lamenta di Renzi, perché non fa quello che dice. In compenso, dice tutto quello che non potrà fare, perché lui stesso rappresenta ciò che vorrebbe annientare. E come pennellata finale di un quadro già surreale, guardate alcuni parlamentari grillini che si dichiarano a favore del suo comportamento. Guardate i loro occhi. Mentono. Si capisce ancora, non sono allenati come in Forza Italia, dove, fra l’altro, è almeno chiaro a tutti chi è che comanda e dove punta il timone. E’ questo il futuro? La mia personale vicinanza va ai “militanti” del Movimento a 5 Stelle non ancora accecati dalla rabbia. Continuate a credere nella politica, continuate a cercare la strada per un mondo migliore. Da qualche parte, i desideri di tutti si incontreranno. L’evento non sarà trasmesso in streaming, non si guadagneranno voti, ma sarà uno spettacolo unico per il cuore di questo paese.

Alessandro Cillario

3 Comments

  1. Sul comportamento che ha tenuto Grillo si può discutere in eterno, ma sul fatto che dialogare con Renzi sarebbe stato di qualche utilità, beh lasciamo perdere. La questione di Grillo ha senso solo se si tiene il piano dell’analisi sulle maniere e la buona educazione, ma sul piano dei contenuti non ha senso neanche parlarne. Basta studiare qualche nozione di macro economia e la struttura dell’eurozona per la quale l’Italia finanzia la sua spesa attraverso il mercato dei capitali privato, e ci si rende conto che Renzi “Berslusconi 2°” e il prossimo disastro che avanza. A questo punto è stato comunque terapeutico vedere Grillo sputare in faccia a Renzi un po’ di sano astio e cattiveria che è quello che provano molti italiani.

    • Luca Lamberti says

      Terapeutico forse, ma certamente non utile alla risoluzione dei problemi che, se realmente metà del programma elettorale di Renzi è stato preso da Grillo, sono molto simili. Se davvero Renzi è il bugiardone che si sostiene, non sarebbe stato meglio sbugiardarlo davanti a tutti, su argomenti come gli f35, gli stipendi d’oro della PA o la legge sul conflitto d’interesse? Invece di mandare in scena l’ennesimo vaffa-day utile solo ad arrapare qualche grillino?
      A mio parere sarebbe più terapeutico se si facesse un utile piano di lavoro nazionale, si prevedessero investimenti e ristrutturazioni per la scuola e si iniziassero a tagliare un po’ di sprechi. O Grillo aspetta ancora il 51% prima di rendersi utile al paese? Perché campa cavallo…
      P.s. Non mi è ben chiaro il collegamento struttura dell’eurozona => Renzi “Berlusconi 2”

      • Renzi dovrebbe fare atti politici molto importanti di rilancio dell’economia senza avere la sovranità monetaria. Questo proprio a causa della struttura dell’Europa, per la quale non usiamo moneta nostra e lo stato deve comunque reperire i soldi per manovrare vendendo titoli si stato sui mercati internazionali, indebitandosi quindi, e questo ad un tasso di interesse che spesso ha molti sbalzi di umore (spread). La soluzione? Siccome ormai gli stati nazionali devono fare gli interessi dei banchieri privati che gli danno i soldi (non pensare che la BCE sia un istituto pubblico), per ripagare il debito che è comunque inestinguibile perché esiste sempre un interesse sulla moneta, i nostri padroni esigono i tagli della spesa e il 3% del bilancio in Costituzione. Renzi andrà contro tutto questo? Non credo proprio, visto che è proprio l’uomo dei poteri forti e il PD è il partito più europeista di’Italia. E se non va contro a questo dove trova i soldi per rilanciare l’economia?Per carità, la razionalizzazione della spesa sarebbe una cosa che va fatta anche in sovranità monetaria, su questo non si discute, ma questo non deve tradursi comunque in tagli al welfare e distruzione dello stato sociale, accompagnata ad una forte tassazione. Sia chiaro, la razionalizzazione della spesa può liberare un po’ di risorse, ma è il sistema economico che è fortemente sbagliato e che ha prodotto la crisi, anche perché prima dell’Euro, l’Italia pur con il suo debito (che in sovranità monetaria è un falso problema) ha sempre avuto i conti in ordine. Qua siamo all’ABC dell’economia ma è risaputo che quando si è in crisi e soprattutto in deflazione, lo stato deve rimettersi a spendere, immettere liquidità nel sistema, non piuttosto, che ne so, privatizzare per pagare sì e no un mese di debito. Qua l’unica ricetta che ci dice l’Europa è: “volete i soldi? Risparmiate e fatte a meno di spendere, e quando spendete non sforate il 3%”. Con questo discorso, non so se ho reso l’idea, capisci che per me Renzi è un pagliaccio che recita la bella parte dell’uomo di rottura (di qui Berlusconi 2, con il quale si trova in sintonia), quando in realtà oltre a recitare può fare ben poco proprio perché l’Europa esige vincoli pesantissimi. D’altra parte personalmente finché il M5S non va apertamente contro € ed Europa (come Le Pen in Francia, ma non sono di destra sia chiaro), per me non potrà mai essere efficace come spero e rimarrà sempre tutto sommato un partito moralizzatore ma nulla più. Detto questo, visto quello che penso di Renzi, vedere un Grillo che gli ha sputato un faccia tutto quell’astio è stato grandioso, alla fine non è serve a nulla, ma a volte per tirare avanti in questo paese di merda servono anche delle soddisfazioni morali e attualmente il PD è il partito più di destra della stessa Forza Italia.

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