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Maolo Torreggiani

Maolo Torreggiani Paolo “Maolo” Torreggiani non smette di stupire. Dopo i successi con i My Awesome Mixtape e il recente progetto Quakers and Mormons torna nel mese di Febbraio con il primo disco firmato Sin/Cos. Quattro chiacchiere, nulla di così intellettuale da esser ricordato e nemmeno così stupefacente da esser condiviso.

Non ho mai capito se fosse facile parlare di Maolo Torreggiani con Maolo Torreggiani. Dall’esperienza rock passando tutte le tendenze post elettroniche fino ad oggi. L’estro di Maolo, dove si è espresso al meglio nel corso della sua carriera?

Ecco credo che una risposta a questa domanda non possa che essere autoreferenziale, e sinceramente mi dispiace un po’ scaderci. D’altronde credo che il mio estro più che in musica si sia espresso di gran lunga più in cucina. Oramai è la cucina la passione che più continuativamente porto avanti, la musica come hai detto tu ha visto nella mia persona tantissime sfumature e momenti di pausa lunghissimi. Quindi credo che inconsciamente la liason del mio estro sia da ricercarsi in alti lidi!

Parliamo del rapporto artista-pubblico, secondo te è cambiato qualcosa negli ultimi anni?

È indubbiamente cambiato nella gente qualcosa, è fuori discussione che il più delle volte le sale da concerti si presentano svuotato e si riempiono i pubbettini o le enoteche. Questo è triste e poco rassicurante, soprattutto per una persona come me che nel giro di 4 anni ha visto alternarsi in progetti nuovi e diversi l’uno dall’altro. Non so se sia colpa della crisi, o di una stupidità di fondo che ci contraddistingue ma d’altro canto certe abitudini tragicamente anti-economiche sul lungo raggio come il caffè o i caffè presi al bar tutti i giorni non ce li toglieremo mai…

I promoter sono figure spesso discutibili ma anche loro non hanno le giuste tutele alle volte. Hai mai riscontrato una certa diffidenza da parte loro in determinati momenti della tua vita? 

I promoter sono imprenditori ed è giusto che guardino al portafogli piuttosto che al gusto artistico personale. Ovvio è raro e onorevole trovare un promoter che si disinteressi del proprio portafogli preferendo una programmazione artistica più personale, ma posso assolutamente capire che questo non sia possibile, anche loro devono campare in qualche modo e scendere a compromessi ed è legittimo che lo facciano.

In un periodo come questo, dove ti viene raccontato che “con la cultura non si mangia” e dove girano video virali sul fatto che i creativi non siano coglioni, tu di questo dibattito spesso mediocre cosa ne pensi? 

Penso che sfortunatamente nel nostro paese è una consuetudine radicata quella di pensare che i lavori in ambito culturali non siano veri lavori (forse è per questo che faccio il cuoco🙂 ) e questo è un dramma profondamente italiano, in paesi europei più evoluti di noi soprattutto sul piano dello “stato sociale”, non lo stato sociale che conosciamo noi sia chiaro! questo tipi di lavoro hanno appunto garanzie statali e sono visti ovviamente in maniera diversa dalla gente comune. Credo dunque che scegliendo scientemente di rimanere in Italia ci sia poco da fare, e sfortunatamente non bastino campagne virali per fare capire che i lavori di cultura sono lavori effettivi.

La domanda più semplice di tutta l’era dell’internet è la seguente. Che cosa sarebbe Sin/Cos?

È una frazione che vede una radice senica e una cosmica frapporsi.

Dove nasce Parallelograms? 

Nasce dalla mia esigenza personale di tornare alla melodia cosa che con i due album di Quakers and mormons avevo un attimo accantonato per dedicarmi più allo spoken words. Ma soprattutto nasce dalla mia esigenza personale di chiudere una “storia” e imprimerla in un qualcosa che rimanga, insomma scripta manent.

Sono 12 tracce, quante storie ci sono dentro ma soprattutto il brano che più di tutti di fa dire “wow”.

Io sono tremendamente legato a Orchid, sia a livello sonoro che a livello testuale. Diciamo che con orchi ho sostanziato realmente cosa volesse dire lasciare andare via una persona per far sì che questa possa andare avanti per la sua strada

E la collaborazione con i Twin Room? Quando organizzate un live a 8 mani in questo caso?

In realtà un live insieme è già avvenuto due volte…e questa collaborazione è proprio frutto dei live che abbiamo fatto insieme…ci siamo piaciuti e bon si è deciso di fare un ep insieme.

Gli ultimi dischi che hai ascoltato? 

L’ultimo di Drake e Katy B. sopra tutti.

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Nato a Bologna il 30.11.91 quando fuori pioveva. Cresce, gioca a tennis giornate intere, fonda il Collettivo HMCF scrive per DLSO e Crampi Sportivi, si laurea e dorme.

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  1. Pingback: Sin/Cos – pre Order | MUROMAG

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