Beat, Interviste
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w/Ricardo Tobar

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w/Ricardo TobarOggi ho il piacere di portare all’attenzione questo giovane artista, elemento rilevante all’interno della scuderia Border Community. Avevo tante cose da chiedergli ma mi sono limitato alle cose essenziali utili, come sempre faccio, a stimolare la vostra curiosità nell’andare a ricercare qualcosa di più su questo fantastico musicista, produttore, dj.

Buon divertimento..

Ciao Ricardo, Piacere di conoscerti. E’ veramente un piacere poterti ospitare all’interno del nostro blog. Bene, dai, visto che è così difficile trovare informazioni su di te e la tua vita, perché non ci racconti qualcosa di più?

Ciao Lorenzo, piacere d’incontrarti. Beh diciamo che la mia vita era abbastanza normale, vivevo a Viña del Mar, in Cile. Trascorsi da quelle parti la maggior parte della mia vita  e verso i 15 anni iniziai a comporre musica. Dopo un po’ di “lavoro” cominciai a mandare in giro alcune demo e così piano piano usci la mia musica, proprio da li.

Come hai appena finito di dirci, una delle poche cose che sapevo di te è proprio che vieni dal Cile, Viña del Mar, dove so che che comunque c’è una grande influenza artistica (Pablo Neruda visse da quelle parti e sarei proprio curioso di sapere questo tipo d’influenza credi che si possa percepire nei tuoi dischi?

Alla fine di tutto sono stato sempre influenzato da i miei amici e dalla mia famiglia, ma credo che sopratutto l’Oceano mi abbia fornito l’ispirazione necessaria per sviluppare i miei lavori.

Quante “cose” metti all’interno della tua musica in riferimento alla tua terra o in generale a tutto ciò che riguarda il Sud America?

Non sono sicuro ma credo che sia maggiore ora l’influenza che quando ero più giovane. Sento che la libertà che possiedo oggi con le batterie e le melodie sia un fattore veramente importante potendo sviluppare un prodotto abbastanza relazionato con le tradizioni musicali del sud america.

Ascoltando il tuo ultimo e seguendo la tua crescita artistica è evidente notare come un grande cambiamento e maturazione, sei d’accordo? Raccontaci un momento cruciale.

Beh credo che sia una normale evoluzione e credo proprio che continuerò ad esplorare il lato più sperimentale della musica che di solito mi spaventa, ma non ora, no proprio ora no.

Dove hai ricercato le tue sonorità? Da dove hai tratto ispirazione?

I credo che la musica sia la mia maggior influenza e che stia esclusivamente tentando di cercare qualcosa che mi spinga in qualche direzione.

Qualcosa d’evidente, a mio parere, all’interno della tua musica è come venga percepita la tua immaginazione. Infatti con la tua ultima uscita in Border Community emerge prepotentemente come tu stia andando in direzione di un suono puro, raro, e sopratutto ricercato, non trovi?

Sì, io stavo cercando d’andare più lontano, credo, anche se alla fine non vedo la mia musica come qualcosa d’avanzato, anzi, non la vedo assolutamente come rara. Sto esclusivamente facendo qualcosa d’interessante per me.

Magari fosse per tutti così (aggiunge l’intervistatore)

Prima di salutarti e ringraziandoti per la tua incommensurabile gentilezza, ci sorge spontaneo chiederti, da “gazzettinari” quali siamo, se hai mai incontrato personalmente James Holden e John Hopkins e quale sia la tua opinione a riguardo?

Si conosco James mentre non ho ancora avuto il piacere di conoscere John. I loro lavori sono sempre molto piacevoli e di buon gusto.

Beh, insomma non ci resta (questa volta per davvero) che salutarci con un’ultima richiesta sul tuo futuro prossimo? Ci regali qualche sorpresa?

Attualmente vivo a Parigi e da li farò uscire il secondo singolo del mio album e allo stesso tempo continuerò a costruire il mio nuovo studio.

E siamo sicuri che riuscirà in ogni suo intento, non ci resta che aspettare con pazienza.

Today I have the pleasure to bring to our attention this young artist, remarkable element inside the stable Border Community. I had so many things to ask him but I have confined to the useful essential things, as always i do, just to stimulate your curiosity to seek more something on this fantastic musician, producer and dj.

Enjoy…

Hi Ricardo, nice to meet you. It’s a pleasure to host you in our blog. So, as i can see, it’s really difficult to find some information about you, your life and what it was part of your life. Tell us something more..

Nice to meet you too. well my life was very normal. i use to live in Viña del mar, in chile. i spent almost all my life there. i started to do some music at 15 maybe. after that i started to send some demos and i went from there.

The only thing that i know is that you came from Chile, exactly from Viña del Mar( i was there one month ago) where there is a huge influence by arts (Pablo Neruda lived there). So have you been influence by this atmosphere?

I guess, i was also inspired by my friends and family, but i think the ocean was a really big influence.

How many “things” do you put inside your music about your land or more generally from South America?

I’m not sure, but i think there is more influence now than when i was younger anyway. I feel that the freedom with the drums and the dance rithyms are really important for me now and i can feel that in south american music.

Listening your last ep and your music it’s evident a big change and maturation, Are you agree? If yes, tell me something about the crucial moment.

I think its normal evolution, i think i will continue to explore the more experimental side of music now, i use to be afraid of that, but not now!

How do you seek your sonorities? From where did you draw inspirations?

I think music is my main influence. i’m just trying to seek something that moves me in some way.

Something evident is the fact of the perception of your immagination inside your music. With the last release in Border Community could be interesting understand why did you go towards this kind of sound, rare and really sought after.

I was trying to go further i think, but in the end i don’t see my music like advanced or anything. i don’t find it rare. i’m just trying to do something interesting for me.

Have you meet James Holder or John Hopkins?

I know James, not John.

What do you think about them?

James is really nice, Jon seems nice too

At the end tell us something more about your future perspectives. Any new release? Any changes? Now where do you live?

Actually, I’m  living in paris  and i will release the second single of my album and i’m trying to build a new studio.

And we are sure that he will succeed in every intent of his, the only thing that we must do is that to wait with patience.

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