Live Report, Recensioni
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Perdere peso suonando nelle Altre di B.

1469972_673305476034344_665540234_nChi sono le Altre di B? Cinque ragazzi che danno figura ad uno dei gruppi che più volente che nolente ho ascoltato dal vivo più volte.
Infatti  essere di Bologna e non conoscerli è ormai inusuale, se si è almeno un po’ nell’ambiente musicale. Beh, io ora abito a Roma, quindi li vedo di rado, ma non mi sono lasciato scappare l’occasione.
Il modo migliore per capire chi sono però è ascoltarli, quindi puppatevi  questo.

Dunque sono venuto a sapere che questa sera avrebbero suonato nella capitale, proprio oggi che c’erano i Cani qualche centinaia di metri più in la, al  Circolo degli artisti (‘tacci loro), pertanto eccomi qui.

Il posto è il Trenta Formiche, zona Pigneto.
Dopo aver aspettato a lungo un autobus, ho preso quello sbagliato e dopo essermene reso conto ho precipitevolissimevolmente preso la metro b a Piramide per Termini (erano mesi che volevo usare quella parola). Una volta a Termini ho preso un altro autobus con una pubblicità gigantografica de Lo Hobbit 2 stampata all’esterno e circa 40 minuti più tardi ero sul posto. Peccato che “sul posto” ci ho messo un quarto d’ora buono per capire quale fosse il locale. La zona è un po’ sperduta e il locale poco appariscente, mea culpa.

Il Locale.
Entrata ad offerta libera.
Tessera arci che se dio vuole avevo già.
Birra 4€.
Non male.

La scorsa estate i 5 ragazzi bolognesi hanno avuto l’importante opportunità di suonare sul prestigioso  palco del Sziget Festival (‘tacci loro ancora)
Come se non bastasse, Il gruppo è fresco fresco di minitour nella costa orientale degli stati uniti (‘tacci loro) largamente documentato su facebook (chicca)  e benevolmente condiviso da rockit e hanno recentemente suonato al circolo degli artisti.

Comunque per qualche ragione sono arrivato in tempo e ad aprirli c’era un ragazzo anche noto come Rho.

Parlo un po’ con Giovanni, il bassista, delle loro esperienze in USA e allo Sziget e conferma che sono state positive.
Dopo parliamo di com’è vivere a Roma e delle differenze con Bologna.

Mi confida che a inizio estate uscirà il nuovo album e che hanno avviato una collaborazione con un produttore. Poco dopo deve lasciarmi, il dovere lo chiama.

Mentre le Altre di b si accomodano sul palco io mi piazzo sotto una luce al neon rosa che mi fa pensare di sembrare una prostituta in una vetrina di un bordello nordeuropeo. (what?!).

Alle 00 e 00 spaccate attaccano a suonare e capisco che forse è meglio allontanarsi dalle luci rosa e mi avvicino al palco.

E’ bello, sono grintosi, come sempre.
Oggi sono orfani di Vittorio (synth) a causa di alcuni impegni con un suo progetto parallelo, ma Giacomo riesce a dividersi tra chitarra voce e, appunto, sintetizzatore.
La mancanza si sente, ma comunque il risultato finale non è male, il prodotto è più crudo rispetto al solito.

Il pubblico romano si agita a tempo e sembra essere preso. Il  risultato è buono, considerando che probabilmente non hanno mai ascoltato chi hanno davanti.

Per qualche ragione mi accorgo di essere circondato da baffi e wayfarer da vista…

Ma torniamo a noi, perché suonare nelle Altre di b farebbe dimagrire?
Per tutta la durata del concerto si muovono e si agitano da matti, è evidente che ci mettono passione e che quello che fanno gli piace davvero.
C’è un tono di bolognesità nell’aria, da quando sono a Roma, non mi era mai capitato. Dal palco si sentono cose come “bella rega” o “ragassuoli”, mancano solo i “vez” e le “balotte”
Chissà cosa avranno pensato gli autoctoni?

Il 30 formiche è un bel locale. Ricavato da quella che verosimilmente fu una stalla, è molto particolare.
Do un’occhiata in giro dopo il concerto mentre i ragazzi smontano e di sottofondo ascolto uno strano remix degli Hives.
Mi imbatto in uno scaffale pieno di libri, che chiunque può prendere facendo un’ offerta libera. Ci penso un po’ ma poi la mia attenzione viene catturata da una macchina da scrivere. Mi avvicino e comincio a osservarla e premere qualche tasto. Affianco noto una lampada ricavata da un microfono. Sorrido.
Vado in un’ altra sala, dove c’è il bar e poco più in la il dj. E’ pieno di vecchie tv con il cubo catodico non funzionanti.

Particolare: appena sono arrivato ho notato subito una ragazza addormentata su un divanetto all’entrata… quando sono andato via era ancora li.
Riflettendoci forse non stava bene.

E’ stata una bella serata e alla fine rimango fuori con i regaz a scambiare delle chiacchiere e mi raccontano alcuni aneddoti.
Quello che più mi impressiona rimane quello svoltosi a Firenze, quando Giacomo non avendo molti soldi da parte ha deciso di cenare con una notevole quantità di mandarini e dopo è rimasto a letto sotto gli occhi divertiti degli altri.

Questo me lo hanno raccontato dopo essersi ricordati di aver comprato in autogrill un chilo di arance.
Li saluto e li lascio mangiare arance e caricare la roba in macchina.

Due autobus notturni più tardi sono riuscito a tornare a casa.

 

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  1. Pingback: 2 a 0 palla al centro, Altre di B al Locomotiv Club. | MUROMAG

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