Editoriale
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Come quando fuori piove

Silvio Mike

Silvio MikeFinisce così, alle 17.43 in un pomeriggio normalissimo dove fa freddo ma non piove, dove si cerca disperatamente un motivo per ricordarlo grazie alle condizioni climatiche eppure no. Davanti ai festeggiamenti di giovani dalla coscienza pulita, ma soprattutto insieme a tutti coloro che bruceranno la magistratura e non crederanno più nella giustizia. Per 20 anni, almeno 2 italiani su 3 hanno votato per lui, ora lo snobbano e si rendono simpatici dicendo che in fondo, leccare la vulva a Belen è da grandi. Fra benessere fittizio, televisioni e frode fiscale, decade da senatore una persona che ha influenzato tutti noi. Fra poco usciranno i link divertenti, i giovani democratici canteranno bandiera Rossa e Matteo Renzi cambierà verso. Poi qualcuno farà finta di non esser interessato poichè intellettualmente troppo alto, tra l’invidia per Fabio Volo e il mito di Alberto Sordi, noi ci meritiamo tutto questo.
Dalla difesa disperata di Sandro Bondi, all’intervento in piazza, passando per la faccia serena di Enrico Mentana. Berlusconi ha portato nel nostro paese Antonio Ricci, Mike Bongiorno, Emilio Fede, Claudio Borghi, Gerry Scotti, Mara Carfagna (ministro?!), le casalinghe che comprano elettrodomestici su media shopping, minorenni alla ricerca della televisione, il grande Fratello, Michele Santoro, la carriera di Marco Travaglio, i giovani di sinistra (?) con la maschera di V per Vendetta, Maurizio Belpietro, Enrico Papi, Pino Insegno, i telequiz, i soldi semplici, Elisabetta Canalis, Paolo Maldini, Verissimo, Nicole Minetti, le bottiglie da stappare durante le serate e tantissime altre sfumature e personaggi che in fondo ci ricordano che non c’è un cazzo da ridere.

Dalle ore 16.00 del 27 novembre, sui vari social network la situazione era la seguente:

persone che festeggiano per la decadenza di Silvio Berlusconi,
persone che difendono Silvio Berlusconi,
persone intellettualmente alte che “perchè parlare di Silvio Berlusconi?”,
persone che postano la foto di Matteo Renzi in stile Barack Obama,
persone che ringraziano Silvio Berlusconi,
persone che danno colpa ai politici, la kasta1!1! noi siamo il potere evviva la gente, 
persone o per meglio dire giornalisti che pubblicano articoli sulle testate online dando un punto di vista che non interessa a nessuno,
persone che fanno finta di non esser interessate eppure si ritrovano allucinati dalla questione,
persone che vanno in piazza,
persone che sostengono di non aver seguito il tutto, d’altronde è da qualche anno che non guardano la televisione,
persone che armate di photoshop fanno quei fotomontaggi che per un giorno diventano fenomeno di condivisione,
persone che come Nanni Moretti smettono di fumare marjuana e iniziano a giocare a carte con la propria madre, 
persone che fanno battute simpatiche, sottili da pubblicitari,
persone che non ne possono più di Silvio Berlusconi,
persone che offendono la magistratura,
persone che non c’è un cazzo da ridere, 
tanto domani la sveglia è sempre alle 7.00.

Ormai è notte, il silenzio ha tagliato gli ultimi baluardi della democrazia. Qualcuno si è già dimenticato di tutto tornando dai festeggiamenti. Non è cambiato nulla neppur quest’oggi davanti a tutta questa gente felice? Davanti a giornalisti sempre rabbiosi, oggi sorridenti? Davanti al grido libertà? Davanti al buon funzionamento della giustizia? Davanti ai giornali che vendono un sacco di copie e rilanciano la carta stampata per una giornata intera? Davanti al sito del Corriere della Sera in blocco totale per i click? Davanti alla prima masturbazione di Marco Travaglio? Davanti alla puntata di Servizio Pubblico senza particolari argomenti? Davanti alla Laurea ad Honorem di Fabio Volo? Davanti alla nuova edizione di Amici di Maria De Filippi? Davanti a una piazza di nuovo piena per un politico? Davanti allo share di Enrico Mentana oggi pomeriggio?

Dispiace aver rubato il titolo a Monicelli, è stato tutto tremendamente divertente. Abbiamo aspettato 20 anni per questo, eppure mancava il sole e la pioggia, i morti e il sangue, il fuoco e la tempesta, le lacrime di gioia e di dolore, forse ce lo immaginavamo diverso, comunque vada (come dice un amico) “mi sa che si è perso”.

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Nato a Bologna il 30.11.91 quando fuori pioveva. Cresce, gioca a tennis giornate intere, fonda il Collettivo HMCF scrive per DLSO e Crampi Sportivi, si laurea e dorme.

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