Normale non vuol dire giusto
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Normale non vuol dire giusto#38

datagate__schizzano_le_vendite_di_1984_di_george_orwell_558

datagate__schizzano_le_vendite_di_1984_di_george_orwell_558“Chi sorveglierà i sorveglianti?”. E’ una famosa frase di Giovenale, ripresa dal più comune ed accessibile Dan Brown nel suo libro Crypto.Un romanzo che (ironia del destino o sagace intuizione?), parla proprio dell’NSA, la potente agenzia di spionaggio americana che da decenni stimola la fantasia degli autori di tutto il mondo. Lo scandalo “datagate”, che ha coinvolto anche le più alte cariche degli stati europei, dilaga a macchia d’olio, e coinvolge proprio l’NSA. Migliaia di dati raccolti ed elaborati da una rete di spionaggio capillare ed invisibile: accesso a computer, caselle di posta elettronica, server, in tempo reale. Intercettazione di conversazioni dei capi di stato dei maggiori paesi dell’Europa. Potrebbe essere la semplice punta di un Iceberg. Non siamo poi così lontani dal mondo di Orwell, in cui un “Grande Fratello” osserva ogni dettaglio senza che i cittadini ne siano consapevoli. Le notizie di questi giorni dimostrano che siamo tutti sotto controllo. La domanda da porsi è: sotto il controllo di chi? E, soprattutto, con che diritto? E’ vero: chi non ha nulla da nascondere non ha nemmeno nulla da temere. Ma è altrettanto vero che un potere così grande consegnato nelle mani di agenzie di cui poco o nulla si conosce, è un rischio senza precedenti nella storia dell’umanità. Lo stesso tribunale dell’inquisizione nacque come semplice struttura atta a raccogliere prove contro le eresie, e si trasformò rapidamente in una delle macchine di ingiustizia più tremende mai costruite sul nostro pianeta. Obama lo avrà visto l’Uomo Ragno? Lo saprà che “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”? Perché conoscere la vita delle persone spiandole è un potere di gran lunga troppo incontrollabile per poter essere consegnato nelle mani di pochi sconosciuti (ammesso che possa essere effettivamente consegnato nelle mani di qualcuno). Non c’è motivazione in grado di giustificare una continua violazione della propria sfera personale. Nella nostra amata società globalizzata l’unica cosa che non è ancora in condivisione è la nostra anima. Ma anche su questa siamo fiduciosi: nell’ombra, a quanto pare, c’è qualcuno che ci sta lavorando.

Alessandro Cillario

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