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Tanka’s Beats cap.1 – Uyama Hiroto

Uyama Hiroto

Uyama HirotoSe devo essere sincero, non mi ritengo un grandissimo studioso di musica. Non ho mai ascoltato qualcosa perchè è indipendente, o perchè l’artista combatte il sistema, o perchè la frequenza di bytes per millisecondo è esattamente uguale alla radice quadrata di 76,5 (?). Ascolto musica che mi piace. E mi piace molta musica se devo dire la verità: dal beat indiavolato che mi fa battere il cuore mentre ballo sotto le luci soffuse del club, al requiem in Do minore.

Da sempre i produttori e beatmaker non vengono categorizzati come veri musicisti, lo sento tutti i giorni: “Ah ma quello lì non fa che campionare canzoni di altre persone, non ha talento musicale.” o “Ma dai, anch’io so fare dei suoni elettronici lì, non ci vuole niente.” o addirittura “Ti piace suonare la tastiera?”. Anche se avrei da ridire sulle critiche, posso capire lo scetticismo. Quindi propongo una via d’incontro: Uyama Hiroto. Autore pezzi ricchi di sentimento e nostalgia, d’amore e di malinconia. Suonatore di piano, chitarra, tromba, sassofono, clarinetto, flauto giapponese e di… computer?

Ebbene si, il caro vecchio Uyama si diletta nella musica hip hop strumentale, ma a differenza di molti artisti lui suona (magnificamente aggiungerei) ogni singolo strumento che sentirai nelle sue tracce. Gli unici campionamenti che sentirete sono voci e percussioni tratte da canzoni jazz, genere di cui si sentono pesantemente le influenze nella sua musica. Nato in Giappone e residente a Nobi, nel Kanto, inizia ad essere riconosciuto intorno al 2003 essendo stretto collaboratore dell’ormai famoso Nujabes (Nome vero: Seba Jun, produttore anch’egli giapponese, morto purtroppo nel 2010 in un incidente d’auto) che rilascia la sua musica attraverso la sua Hydeout Productions (etichetta basata a Shibuya, Giappone, Seba era anche proprietario di Tribe, anch’essa a Shibuya). Il primo pezzo rilasciato è “Next View”, traccia di Nujabes dove Uyama suona il clarinetto (suo strumento preferito, utilizzato quasi sempre nella sua musica) nel 2003.

Il debutto da solista avviene nel 2004 con il singolo doppio “Stratus/Monochrome Garden” (la prima sarà raccolta anche nell’album di debutto). Seguono “Waltz For Life Will Born” nel 2007, “One Dream/Carbon Rose” e “81summer/Color Of Jade” nel 2008 e finalmente l’album di debutto “A Son Of The Sun” (che contiene alcune delle tracce rilasciate in passato) sempre nel 2008. La bellezza della musica di Uyama Hiroto è il mischiare la strumentazione live con i beats ritmati dell’hip hop, creando così un’amalgama che s’impossessa dell’immaginazione dell’ascoltatore facendogli fare un viaggio comparabile con un sogno. Vi propongo due brani che illustrano perfettamente l’ampiezza musicale di questo (oserei dire) geniale artista.

Fly Love Song è un remix di una traccia del rapper Pase Rock (ex-membro del gruppo hip hop di Cincinnati: Five Deez, e anch’egli membro dell’etichetta Hydeout Productions). La traccia tende più all’hip hop che al jazz, notare il break ritmato, ma da comunque una sensazione di musica suonata dal vivo. Il piano (suonato da Uyama ovviamente) è sublime.

Il secondo brano è l’outro dell’album di debutto, si chiama Color Of Jade, e mostra il lato molto più tendente al Jazz dell’artista, in quanto ogni strumento è suonato live, non campionato o loop-ato. E ovviamente ogni strumento è suonato da Hiroto.

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