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N3XT clubstepping Bologna

N3XT clubstepping BolognaLa nuova generazione culturale. Mi piace chiamarlo così il progetto N3XT Clubstepping, che non si insita solamente nel mondo della notte ma parte da radici ben piantate. Una bella intervista, risponde Zapoj membro del movimento. 

N3XT///project come definirlo in 150 caratteri, esattamente come il tanto decantato twitter? 

N3XT è un progetto nato alla fine del 2012 dalla collaborazione tra soggetti dal retroterra artistico-musicale differente ma legati da un idea comune condivisa: N3XT vuole dare vita ad un vero e proprio movimento, sfruttando la “costellazione” di eventi proposti (il clubstepping composto da tre tappe più vari eventi spin off e diverse attività collaterali) per differenziarsi da altre situazioni, cercando di diffondere un’idea diversa di fruizione della musica elettronica. 
(Mi sa che ho sforato).

Da promoter (se possono chiamarvi così) come è cambiato nel corso del tempo il rapporto fra pubblico e artista durante un live?

Approfitto della domanda per mettere nero su bianco: durante le serate N3XT non ci saranno paletti tra pubblico e artista, lo abbiamo deciso all’unanimità. Non ci interessa puntare sull’ospite superstar, nessuno dovrà essere elevato a semidio durante i nostri eventi… l’energia dovrà essere percepita in modo diretto e irradiata nel club grazie al contatto frontale scaturito dalla vicinanza all’artista.

Definirvi trend-setter lo vedete come un piacevole complimento o come un punto d’arrivo?  

Addirittura?! J Beh, noi non abbiamo invertito la tendenza -per ora, ma vorremmo smuovere le acque, fin troppo calme… non vogliamo di certo creare un trend! Anche perché, ragionando con lungimiranza, potrebbe rivelarsi controproducente la cosa. 

La musica elettronica, ambito in cui avete una certe competenza, sta cambiando grazie a diverse realtà e soprattutto alla nascita di nuovi collettivi artistici sensibili al tema. Il vostro punto di vista su questo momento storico? 

Uno schifo aberrante. Veramente, la staticità e la arretratezza che pervadono la cosiddetta scena elettronica (e musicale tutta) italiana mi danno il voltastomaco. Purtroppo questa situazione l’abbiamo ereditata ed è difficile uscirne… soprattutto se si hanno tra i 20 e i 30 anni e non si hanno molte possibilità economiche. Bisogna reagire, cercare nuove strade, “naftalinizzare” quelle obsolete. 
Realtà nuove che mi preme segnalare sono S/V/N, Daepth e Città Invisibile a Milano, Stereo di Torino e in Emilia Club Adriatico e il giro Error Broadcast. Mi starò sicuramente scordando qualcuno… per il resto same old story.

Quattro artisti per questa stagione 2013/2014 da tener d’occhio.  

Wen, Powell, Samuel Kerridge e BR1 Tabacci.

Anche l’occhio vuole la sua parte e il vostro progetto presenta una sessione visiva non indifferente, quali sono i vantaggi di questo universo nell’era di internet?  

Sicuramente presentarsi in modo accattivante (ma non compiacente) è la maniera ideale per cercare di veicolare al meglio il nostro progetto, soprattutto nel mondo fatato-tutto-apparenza dell’internet. Il taglio grafico di N3XT è il proprio marchio di fabbrica. Certo, non intendiamo assolutamente fermarci esclusivamente ad esso senza proporre una controparte artistica che regga il “gioco”, sarebbe errato e ci accomunerebbe a tante realtà che puntano solamente al lato estetico e non a contenuti massicci.

Citando il libro di Davide Freedberg (Il potere delle immagini) “quanto è importante attraversare la cultura visiva non solo occidentale senza escludere nessun materiale dagli ex voto piú elementari che ci giungono dall’antichità ai manifesti pubblicitari dei nostri giorni, dalle maschere africane alle fotografie”, per proporre messaggi nuovi?

E’ fondamentale. Spesso durante le nostre riunioni esaminiamo e rimescoliamo input grafici per la fanzine (altra nostra attività), per il tumblr, per futuri manifesti, ecc. trovati su tomi d’arte contemporanea e di architettura, fanze autoprodotte, ritagli di giornali, libri di storia. Molti di questi materiali sono rimasti in cantiere, pronti per essere sfornati al momento giusto… 
Ultimamente ci hanno influenzato tantissimi documenti, studi, libri e documentari sulla glitch art e sullo sprawl urbano, due concetti molto diversi tra loro che però hanno caratterizzato la creazione grafica del prossimo clubsteppin’ – e i riferimenti ad essi torneranno in tante altre nostre attività… 

N3XT///VISUAL Nikò Vitiello

Parlando di nuovi media, uno dei vostri contenuti più interessanti è indubbiamente il live streaming. Cosa ne pensate di questi nuovi media? Possono aiutare o provocano solamente un eccessivo liberismo culturale?  

La Boiler Room, per quanto super-brandizzata, ha sparpagliato semi che sono germogliati in tutto il mondo. Le dirette Livestream hanno soppiantato la funzione propria delle tv musicali del ventennio passato e potenzialmente potrebbero essere le radio libere 2.0. Livestream è il nuovo territorio su cui bisognerebbe ricamare network DIY per condividere eventi, happening, ecc. a livello globale.  
Nel nostro piccolo abbiamo cercato di creare un network cittadino, una sorta di appuntamento fisso pomeridiano (e nel nostro caso specifico, domenicale) per risvegliare le coscienze e coinvolgere le realtà e i singoli a nostro avviso più interessanti. Il lato positivo è la fruibilità! Anche chi solitamente non frequenta un certo tipo di serate può farsi un’idea (e vedere dirette che -a livello di risoluzione- nulla hanno da invidiare a quelle targate Boiler Room).

Due parole sulle Start-up che ogni giorno nascono nel nostro paese. Possono aiutare o è sempre meglio una buona associazione culturale?  

Guarda, noi non siamo neanche un’associazione culturale, o meglio… siamo una libera associazione di persone. Per ora fuggiamo da certi vincoli e speriamo di farlo sempre. Per i nostri progetti non ci dispiacerebbe sfruttare il crowfunding un domani, lo reputiamo veramente uno strumento interessante che potrebbe fare al caso nostro… chissà, decideremo in futuro! 

I migliori collettivi, associazioni e quant’altro che vi hanno ispirato in questo percorso?  

Majakovskij, le eterotopie e le nostre testacce dure.

Qualche anticipazione delle vostre iniziative sulla stagione in corso? 

Il 26 ottobre andremo in scena con il secondo clubsteppin’ diviso in tre parti; dopo questa esperienza probabilmente riprenderemo con le dirette streaming, faremo uscire il numero 3 e il numero 4 della ‘zine (e sicuramente sfrutteremo altri supporti per diffonderla) ; inoltre, si spera, faremo partire ulteriori eventi spin off puntando a nomi indipendenti della scena italiana.  
Non è il caso né di piangere né di sperare, si tratta piuttosto di cercare nuove armi…

Visita il sito ufficiale

 

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Nato a Bologna il 30.11.91 quando fuori pioveva. Cresce, gioca a tennis giornate intere, fonda il Collettivo HMCF scrive per DLSO e Crampi Sportivi, si laurea e dorme.

1 commento

  1. Alessio says

    Gente serissima massimo rispetto !!!!!Era ora di cambiare Rotta!!!

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