Normale non vuol dire giusto
Comments 3

Normale non vuol dire giusto#31

tumblr_mnei2ieoEd1qkj2gwo1_500
tumblr_mnei2ieoEd1qkj2gwo1_500
“Non tutti hanno la fortuna di nascere eterosessuali”. E’ una frase lapidaria, inserita in una lettera scritta a Repubblica da Davide Tancredi, giovane diciassettenne che, isolato, ha lanciato un grido di disperazione. La sua “sfortuna” è quella di essere gay, e soprattutto di non volerlo nascondere. Quelle otto parole sono un tritacarne emotivo per chiunque voglia provare di interessarsi a un caso simile. Legare il mondo dei sentimenti a quello della fortuna è disarmante. Un ragazzo adolescente, come tanti nel nostro paese, è schiacciato a tal punto dal peso della mentalità dominante da sentirsi non solo estraneo o “sbagliato”, ma addirittura sfortunato per non essere quello che gli altri preferirebbero che fosse.
In una società dove vige la massima “vizi privati, pubbliche virtù”, in effetti, non ci si potrebbe aspettare altro. Tenere nascosta la propria natura per essere accettati è una delle naturali conseguenze del conformismo dominante, per il quale la diversità – di qualsiasi genere – è una nota stonata, un colore troppo acceso rispetto all’universo grigio nel quale siamo immersi. E’ vissuta come un inconscio pericolo per il mantenimento dello status quo, e viene regolarmente ghettizzata: si tratti di moda o di fede, di una malattia o della propria origine. Il risultato, nel migliore dei casi, è quello di un inaridimento culturale senza precedenti, ma cosa succede quando la diversità riguarda i sentimenti? Lo stridore diventa assordante, la volontà del singolo costretta a piegarsi o a spezzarsi. E’ quello che accade quando un uomo rifiuta di vedere la donna ridotta ad un semplice strumento di marketing o di soddisfacimento delle proprie pulsazioni sessuali, ma accade anche quando un ragazzo o una ragazza si rende conto di essere attratta da persone del suo stesso sesso. La tragedia è già scritta: o una vita vissuta nell’ombra o l’esposizione al pubblico ludibrio.
Si sente dire infinite volte che la diversità è un valore. L’affermazione, di per sé, non significa niente, ma nasconde un significato più profondo. Il valore non è la diversità, ma quello che porta con sé, cioè la capacità di saperla ascoltare, affrontare, tollerare, comprendere e talvolta aiutare.
A Davide ha risposto direttamente Laura Boldrini, alla quale si deve rendere merito per il suo tentativo di essere umanamente vicina ai cittadini che rappresenta. Ma le parole di questo ragazzo sono un sonoro schiaffo che si ripete: “non tutti hanno la fortuna di nascere eterosessuali”. Dannazione, Davide, quanto è mostruosa la nostra società, quanto siamo mostruosi noi stessi, se ti abbiamo portato a scrivere una frase del genere?
Alessandro Cillario 

3 Comments

  1. marco says

    fatto sta che che è meglio essere etero che gay in quanto l’omosessuaità è contro-natura

  2. La qualita’ delle informazioni su questo sito è davvero alta. Ci sono un sacco di buone risorse qui. Di sicuro visitero’ il vostro blog di nuovo molto presto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...