Live Report
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Mount Kimbie@Tube || Live Report

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922890_10200846018020388_1735856068_n<<Oggi è tempo di trasferta.>>

<<Perchè da dove vieni?? Da Bologna.>>

<<Eh, ma sei qui attaccato.>>

Fin da subito capisco quanto il mio mal costume da clubber sedentario sia stato demolito in poche battute.

E dire che la scampagnata era cominciata nel miglior dei modi; un po’ dal sapore casereccio, tra un gnocco fritto e un paio di birre in bottiglia e un caffè nella bocciofila dal profumo di provincia o come direbbe un mio amico dai colori di un film di Pupi Avati. Senza appesantirmi troppo, però, ero li per un motivo ben preciso e era ora di concentrarsi sulle cose che contavano veramente, come il concerto dei Mount Kimbie.

Onestamente, ero molto emozionato perchè aspettarsi un concerto cosi a pochi km da casa nel pieno del loro tour che toccherà le maggiori città d’europa e del mondo non era cosa da poco. L’atmosfera era parecchio elettrizzante, il contesto sicuramente era una componente fondamentale che ricalcava il concetto di underground nel pieno della sua espressione.

Un plauso dovuto va anche al dj che nelle battute iniziali tenta, con successo, a riscaldare le menti e le gambe dei presenti sotto cassa. Comincia a radunarsi sempre di più la folla, la musica si fa sempre più potente e lentamente mi accomodo a lato aspettando con ansia l’una di notte,ossia quando ad informazione degli organizzatori sarebbe scoccata l’ora del duo inglese.

Finalmente si incomincia e il duo supportato da un batterista prende possesso delle sterminata sequela di strumenti e controller presenti sul palco.

Si parte col botto; “Carbonated” colpisce le gambe dei fan e I muscoli si abbandonano alla melodia più azzeccata degli ultimi anni. Noto fin da subito come non sia una semplice esibizione ma un vero e proprio concerto dal vivo, un eccezione per il pubblico che in quella fascia oraria è sempre stato abituato ad sfogarsi su altri beat . Ed è proprio questa la vera e propria rivoluzione.

Per qualche minuto vengo catturato dall’atmosfera del “Tubo”,chiudo gli occhi e mi ritrovo in un mondo lontano. Le sonorità deep del vecchio album si mescolano con quelle dell’attesissimo nuovo ep a tal punto da creare un’amalgama atroce che arriva dritto dritto al cuore del pubblico. Brividi, senzazioni forti si accavallano nell’ora più veloce della serata e culminano con l’applauso scrosciante che conclude la breve performance del duo.

Della serie: “Breve ma intenso”.

Non c’è che dire questi ragazzi sono artisti veri,genuini e anche dal vivo confermano la percezione che si percepisce dai loro dischi: L’elettronica finalmente sa parlare dal Vivo.

Nota stonata: le luci, con un piccolo sforzo in più si sarebbe raggiunta la pace dei sensi.

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He loves to say that he lives to amass LP and singles, write travel journals and to get lost at dawn with a swim at the seaside

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