Live Report
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Woodkid@Teatro Franco Parenti – Design Week || Live Report

woodkidAvete presente il video Teenage Dream di Katy Perry? Oppure Born to Die di Lana del Rey?
Avete presente quel mix di malinconia, passione, felicità, tristezza, armonia, gioia che vi prende quando cominciate ad ascoltare uno dei vostri album o dei vostri pezzi preferiti?
Ecco, a noi del Collettivo HMCF ci piace essere sempre molto diretti quando si tratta di musica; racchiudiamo quindi tutto ciò in un’unica parola: WOODKID – che non è una parolaccia in qualche lingua di origine sconosciuta, ma tutt’altro.
Woodkid è probabilmente una scoperta musicale.
Il suo vero nome è Yoann Lemoine, classe 1983, di origine francese. Conosciuto più come regista di videoclip musicali (tra i quali i già accennati Teenage Dream e Born to Die), Woodkid, curioso di sperimentare qualcosa di personale, decide di cominciare a far musica. Il motivo principale che lo spinge a cominciare questo progetto è l’intenzione di creare un mix perfetto tra armonia musicale e immagini. E’ così la sua musica (per noi orchestrale e sperimentale, ma in realtà molto difficile da classificare) è accompagnata nei videoclip – prodotti appunto dallo stesso Yoann – da immagini attraverso le quali è percepibile la profondità e la professionalità di un artista tale.
Possiamo dire lo stesso della sua performance live, in quanto siamo freschi freschi di concerto. Infatti, in onore della Design Week milanese e del tanto atteso “fuori salone”, tra i tanti artisti scelti da Elita, c’era proprio il nostro caro Woodkid, esibitosi mercoledì scorso (10 Aprile) presso il Teatro Franco Parenti. Noi del Collettivo abbiamo scrutato molto attentamente la situazione ed ascoltato altrettanto attentamente il live, dando un ottimo giudizio finale. D’altronde, davanti a tanta professionalità c’era da aspettarselo. Una piccola orchestra. Giochi di luce a tempo di musica. Video e immagini che facevano da sfondo perfetto. E infine LUI – vestito poco formale per una situazione simile. Ma quando si ha una voce come la sua, c’è ben poco da apparire, l’importante è arrivare al cuore. E Woodkid, nonostante in campo musicale fosse solo un “principiante”, ha giocato molto bene. The Golden Age (2013) sembra infatti un lavoro nato da chi, dopo tanti anni di esperienza, decide di raggiungere l’apice.
E volete sapere la cosa che ci ha colpito di più di questo live ?
La sua espressione allibita nel vedere il pubblico cantare.
Probabilmente, neanche lui credeva di poter raggiungere un tale successo in così poco tempo.

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