Normale non vuol dire giusto
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Normale non vuol dire giusto#22

tumblr_mhg9es71Y31s4ecxdo1_500Dovevano essere le elezioni della svolta, del cambiamento e del rilancio italiano. Il risultato del voto le ha trasformate nella peggiore situazione politica che poteva verificarsi in un momento simile. Il popolo è frammentato, non trova un leader al quale affidarsi, ma non ha nemmeno fiducia nel parlamento e in chi lo frequenta (più o meno regolarmente). Come se non bastasse, in mezzo a tutto questo c’è Beppe Grillo, il cui tsunami ha senz’altro spazzato via parte della feccia, ma rischia (in)consapevolmente di travolgere l’intero paese.
Osannato da molti all’interno del suo movimento, aspramente contraddetto – anche se con toni pacati, per evitare scomuniche – da altri, inseguito dalla stampa, sembra quel Jim Carrey che in una settimana da Dio si rende conto, tutto d’un colpo, quanto sia difficile prendere decisioni dalle quali dipende il destino di molti. “Siamo portatori di un’idea completamente nuova di politica, che viene dal basso. Noi sosteniamo le idee e non i governi” la dichiarazione di uno dei “grillini” che in questi giorni iniziano a popolare le trasmissioni televisive. Qualcuno dovrà spiegargli che, per quanto in parlamento si possa sostenere una singola proposta, c’è una scelta alla quale non ci si può sottrarre: stare con il governo o con l’opposizione.
Ma in questa confusa settimana c’è di peggio. Qualche sera fa Lilli Gruber ha ospitato l’Onorevole Alfonso Buonafede, neoeletto del Movimento 5 Stelle. Per metà della trasmissione la conduttrice ha provato a farsi spiegare quale proposta i “grillini” avessero per una eventuale riforma del sistema elettorale. Risposte evanescenti, nebulose, per non dire completamente prive di significato. L’ignoranza salva, ma solo nella dottrina cristiana. Non funziona così quando ci si assume la responsabilità di cambiare un paese. Alla fine della trasmissione, l’Onorevole ha affermato: “ora la saluto perché abbiamo molto, moltissimo lavoro da fare”. Niente di più vero, e speriamo che porti qualche frutto, perché, fino a questo momento, l’unico risultato sono stati brividi freddi lungo la schiena per tutti coloro che, come si dice, hanno un po’ di sale (e non solo di sogni) in zucca.

Alessandro Cillario

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