Iniziative
Comment 1

Manifesto 2.0 dei network digitali || roBOt festival

Sarebbe vile limitarci a qualche comandamento per utilizzare i nuovi network digitali ed è per questo che grazie a un pomeriggio passato insieme a Osc2x, Taleo e i ragazzi di Beyond Common Ideas siamo riusciti ad estrapolare una serie di pensieri espressi da un gruppo giovane che probabilmente ancora non ha capito niente eppure oltre a ringraziare per lo spazio che c’è stato concesso dagli organizzatori del festival non possiamo che essere contenti della partecipazione. 

Davvero è necessario saper utilizzare questi mezzi di comunicazione legati a internet?! Probabilmente sono uno strumento molto utile alla promozione delle piccole realtà e sicuramente anche i più navigati artisti hanno deciso di fare un vero e proprio restyling del proprio modo di presentarsi alla gente. 

Non solo i social media più classici ma anche scoprire nuove forme di condivisione 2.0 aiuta nella creazione di nuove rete sociali; tramite fotografie, video e musiche abbiamo sentito l’opinione di artisti che hanno riscontrato un target più interessato alle proprie qualità nei siti con meno diffusione globale.

Provocatoriamente tempo fa, Wired dichiarava la fine del HTTP e in effetti grazie alle nuove applicazioni per smartphone internet ha subito un deciso cambiamento, adesso bisogna tenere in considerazione le diverse risoluzioni del proprio spazio sul web e riuscire a trovare una sintesi coerente della propria attitudine adatta ad ogni formato.

Infine il tema della Net Art è sicuramente il più emblematico, partendo dalla definizione più semplicistica = opera d’arte creata con/per e nella rete Internet, la riflessione si pone insieme a coloro che lavorano in questo campo andando a spiegare un paio di punti di vista su questo fenomeno riconducibile al 1995 come nascita, ma con diverse sfumature precedenti. La rete ha reso più semplice il lavoro di un curatore di mostre, basti pensare alla serie di informazioni che si possono reperire subito all’interno di una ricerca, senza però dimenticarsi quei filtri necessari affinché i risultati siano davvero inerenti al proprio obbiettivo, questo è il rovescio della medaglia per questo mezzo così potente, insomma non tutto quello che è in rete si può ricondurre alla Net Art. La figura del curatore deve saper interpretare il messaggio che lancia effettivamente quest’arte senza lamentarsi del perché non viene capito ed arrivare ad una sintesi invisibile tra opera-messaggio-osservatore.

Se il Web è stato capace di arrivare in un mondo così “chiuso”, stravolgendone le attitudini e metodologie professionali, facendo porre interrogativi sui network reali di ogni persona è proprio vero che non possiamo più fare a meno di lui? Il numero di Robin Dunbar è davvero in pericolo grazie ai social network? 

Con questa provocazione ci salutiamo e molto probabilmente ripartiremo da qui per una seconda parte di questo manifesto che resta in continua evoluzione. Mi raccomando non scordiamoci di avere “freddo ogni tanto”, quello non ci verrà mai insegnato davanti a uno schermo.

www.robotfestival.it

This entry was posted in: Iniziative
Tagged with: ,

da

Nato a Bologna il 30.11.91 quando fuori pioveva. Cresce, gioca a tennis giornate intere, fonda il Collettivo HMCF scrive per DLSO e Crampi Sportivi, si laurea e dorme.

1 commento

  1. Pingback: Alla fine son tutti Punk | MUROMAG

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...