Normale non vuol dire giusto
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Normale non vuol dire giusto#3

Federico-Desanti__rita-levi-montalcini_gOggi Rita Levi Montalcini compie 103 anni. A dire il vero, questo non interessa a nessuno. Neanche a lei, che ben lontana dall’idea di festeggiare, si è concessa solo un brindisi con i suoi più stretti collaboratori. Donna dalla carriera più unica che rara, è premio Nobel per la medicina e senatrice a vita. Ma soprattutto, è simbolo dell’intelligenza che l’intelletto umano è in grado di esprimere. 
E’ bene ricordarlo questo, ovvero che l’intelletto umano è in grado di esprimere intelligenza, di articolare pensieri, di inventare, stupire, creare. Perché oggi si sente, si vede e si parla sempre – e solo – di altro. L’ultima notizia di gossip, il personaggio di turno, il nuovo intervento al seno, il botulino alle labbra, l’innovativo sistema di depilazione, le sedute in palestra, la lampada a raggi UV, la macchina che rassoda, l’ultimo prodotto per la cura dei capelli o della pelle, il vestito di marca, l’acconciatura dei capelli. E capiamoci, tutto l’elenco non riguarda solo le donne ma ormai anche gli uomini (intervento al seno e botulino esclusi). Il corpo diventa il tempio di una religione che promette l’eterna giovinezza, il piacere a buon mercato, l’appagamento di qualsiasi desiderio, barattandolo con la morte del pensiero. La nostra testa è talmente piena di tutto questo che si dimentica di essere… una testa! Per carità, detesto i bacchettoni moralisti, ma ogni tanto avremo il diritto di dire che non solo non è giusto, ma non è neanche normale pensare solo ed esclusivamente a quanto puoi essere figo/a, o a qual è il prossimo tipo/a da sbatterti?
Se la vedi, quella vecchietta sempre più magra e scarnita, potrebbe a malapena farti tenerezza. Di sicuro non ci perderesti del tempo. Ma basta guardarla negli occhi per vedere quanta intelligenza brilla e che patrimonio inestimabile di conoscenza possiede. E allora diventa una donna di una bellezza unica e dal fascino irresistibile, una donna da spogliare di tutto il suo sapere. Rita Levi Montalcini ci ricorda, e per fortuna qualcuno riesce ancora a farlo, che si muore nella pochezza se si vive pensando solo all’aspetto. E’ importante, ma non è l’unica ragione della nostra vita, sempre se abbiamo l’ambizione di definire quale sia questa ragione. 

A dire il vero, questo sembra un argomento da affrontare in un tema di seconda superiore. Non conta solo l’aspetto, bla bla bla. E invece no. Anche se è banale, anche se è ormai fuori moda, non bisogna perdere il coraggio per dirlo: il cervello serve a qualcosa. Per questo dubito che Rita Levi Montalcini lo userebbe per pensare di comprare la nuova crema anti rughe che la faccia ringiovanire. Forse, più di questo articolo, basta leggere le sue parole per capirlo: “Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole: io non sono il corpo, io sono la mente”.

 
Alessandro Cillario

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